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Pendraiver
Data: 31/01/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad
... ad allora, lo aveva sempre ripugnato ingoiare lo sperma, ne schifava perfino l’odore, eppure stavolta si scoprì a leccare golosamente le ultime perle lattiginose che colavano fuori dalla boccuccia del cazzo stremato. “Togli quella cazzo di mano…”, lo riscosse la voce esausta di Manuel. Solo in quel momento si accorse di avere la mano immersa fino al polso nel suo ano. “Ma che cazzo…”, si stupì e diede uno strattone. “Ahhhh! Piano!”, lo bloccò Manuel con un’espressione stravolta sulla faccia: passato il delirio del piacere, il dolore si faceva sentire adesso. “Ma cosa è successo?”, fece stupito Pendraiver, mentre gli estraeva millimetro per millimetro la mano dal culo. “E’ successo che mi hai fistato, stronzo!”, disse Manuel con rabbia. “Ti giuro che non me ne sono reso conto. Non so cosa mi è successo: mi sentivo come una voce nella testa: fai questo, fai quello, e io lo facevo… Ma perché non mi hai fermato?” “Non lo so… - mormorò Manuel – Mi facevi male, ma cazzo se era bello! Non capivo più niente neppure io… Volevo tutto quello che mi stavi facendo. Anche quando sei entrato con la mano… Hai visto che ho sborrato subito? Ho provato come un lampo accecante di dolore, ma anche di piacere… E non sono riuscito a resistere. È stato l’orgasmo più sconvolgente che ho mai provato.” “Me ne sono accorto…”, ghignò Pendraiver, leccandosi le labbra. “Non sapevo che ti piace berla.” “Non lo sapevo neanch’io.” Rimasero un momento in ...
... silenzio. “Ascolta, Pendraiver, - disse Manuel – hai detto che tuo padre era un fanatico dell’informatica e che ti ha chiamato così perché…” “Perché voleva che fossi una sorta di database…” “E se lo fossi veramente?” “Che cazzo stai dicendo?”, scoppiò a ridere Pendraiver. “Se ti avesse effettivamente programmato…” Pendraiver lo fissò con gli occhi luccicanti. “Ma sai che potresti avere ragione… - fece, fingendo un’aria assorta – e sai cosa mi sta dicendo adesso nella testa? Mettiglielo in bocca!” METTIGLIELO IN BOCCA! Pendraiver strabuzzò gli occhi, con un guizzo gli si mise a cavalcioni sul petto e gli spinse tutto l’uccello in bocca. Manuel non fece in tempo a rendersi conto di cosa stava accadendo, che si trovò il cavo orale interamente ripieno della carne palpitante di Pendraiver. Soffocando a stento l’impulso di rigurgitare, lo afferrò per i fianchi e cercò di tirarlo via; ma l’altro lo aveva afferrato alla testa con entrambe le mani e iniziava a fotterlo in bocca. Al che, Manuel cercò di minimizzare il danno stringendogli con una mano la base del cazzo, in modo che non potesse piantarglielo in gola troppo profondamente. “Ti fotto la faccia, - ansimava Pendraiver, continuando a pompare – ti fotto la faccia… Cazzo, se mi piace… Ti sborro in bocca… Aspetta che arrivo… Ti sborro in bocca…” Manuel era frastornato da quelle parole sconnesse e più generale da quello che stava avvenendo e di cui non aveva il minimo controllo; la cappella viscida di Pendraiver ...