1. 4 - carlo


    Data: 01/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: cfnm-strapon

    (segue da "3 - La persona")
    
    L’uomo mi guidò alla sua auto e li mi abbandonai ad un pianto “cazzo io volevo solo entrare e farmi qualche sega, forse succhiare un cazzo ma non venire quasi violentato e chiamato frocetto, porca puttana non me ne va bene una”. Mentre piangevo l’uomo guidava, mi diede un fazzoletto mi disse di pettinarmi i capelli con le dita, era calmo e pian piano mi passo la tristezza, guardandomi intorno vedevo plazzoni e strade che non mi dicevano nulla, quando mi ripresi abbastanza mi disse che eravamo davanti al suo palazzo in una periferia romana, la cosa migliore era andare con lui a casa sua, darmi una rinfrescata, dovevo solo tenere lo sguardo basso e non parlare, mi avrebbe spiegato dentro. Era calmo tranquillo come se fosse una routine, decisi ancora una volta di fidarmi, perché ne avevo bisogno. Entrammo in casa, l'ingresso ed il corridoio era in penombra, le persiane abbassate quasi del tutto facevano filtrare poca luce ma guidato da lui la luce bastava per evitare i muri, mi porto in camera da letto e mi disse di distendermi. Si prese cura di me, mi sollevò una gamba alla volta togliendomi la scarpa e la calza e lasciando delicatamente sul letto il tallone, mi lasciò e guardandomi intorno vidi una stanza normale, prese una bacinella con l’acqua e mi rinfrescò il volto, quindi mi sfilò la felpa e la maglietta lasciandomi a torso nudo, poi passò a sfilarmi i pantaloni seguiti dalle mutande e mi lasciò nudo disteso sul letto. Ero nudo su un letto e ...
    ... in una casa non mia, davanti ad un estraneo ma iniziavo a stare bene, mi rilassai poi aprii gli occhi e lo vidi seduto su una sedia accanto a me che mi guardava, lui era ancora vestito con la bacinella d’acqua su un comò vicino, con tono calmo mi chiese “come ti chiami?” “sono Paolo, grazie di avermi portato qui”, “Paolo devi farti una doccia, i tuoi vestiti si stanno lavando in lavatrice e impiegheranno qualche ora ad asciugarsi, vieni” con delicatezza ma in modo fermo mi prese per mano mi tirò su e mi mise sotto una doccia tiepida dentro una vasca. Mentre l’acqua mi scorreva sul corpo lo vidi spogliarsi lentamente senza staccarmi gli occhi di dosso, prima il petto poi i piedi infine le gambe ed il cazzo rimasero nudi. In silenzio entrò nella vasca ed iniziò ad insaponarmi, si muoveva solo lui, io venivo accudito, l'acqua calda, il sentirmi coccolato, il suo massaggio sulla pelle mi fece rilassare mentre il cazzo riprendeva ad eccitarsi. Mi lavò le spalle, il petto, i capelli, il viso, accarezzando le labbra e gli occhi, passo poi ai miei piedi, risalendo ai polpacci e poi le cosce, il cazzo e le palle infine il culo sul quale rimase a lungo con le dita molto scivolose iniziò ad infilare prima un dito e poi due finché non provai dolore "Aha" aggiunse "qui dobbiamo lavorarci”. Uscì dalla vasca si asciugò con calma, poi guardandomi negli occhi chiuse il getto dell’acqua mi diede l’asciugamano “asciugati per bene dappertutto, io stendo la tua roba” si infilò un pantaloncino ed ...
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