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Insolito orgasmo
Data: 01/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: penna lgn
... l’ho fatto apposta, non so cosa mi sia successo” il volto di lei era raggiante come quello di tutte le donne che stanno per regalare un orgasno al proprio uomo, ma Eloisa era solo la vicina infermiera e la cosa la eccitava ancor di più! avere per le mani il cazzo pulsante di proprietà di Lucia la strafiga del pianerottolo, non era solo una rivincita personale, ma un enorme piacere, “non preoccuparti” disse lei “succede spesso agli uomini quando sono costipati di avere importanti erezioni e a volte orgasmi spontanei, non vi è nulla di male, lasciati pure andare tanto ti tengo qui ancora per un po’ prima di farti scaricare l’intestino”. I secondi per edo scorrevano con una lentezza paurosa, non voleva venire per incrementare ancora di più quella che lui credeva fosse una figuraccia e tantomeno passare per uno che sborrava subito senza sapersi controllare, ma la verità era ben diversa, il controllo lo aveva Eloisa, le mani di Edo stringevano con forza i bordi del lettino, cercava di pensare ad altro ma il piacere le aveva inondato il cervello, ad un tratto sentì un fiotto bollente di sperma risalire il cazzo tenuto ben saldo e scappellato dall’infermiera, era la fine, un attimo dopo un secondo fiotto ancora più abbondante e odoroso incominciò a colargli dalla cappella, seguì una lunga colata di sperma verso la fine aiutata da un piccolo movimento a sega della mano di lei, fu un orgasmo lunghissimo, di un'intensità mai provata prima, dopo una decina di secondi, si rilassò ...
... completamente risvegliato dai crampi prodotti dalla peretta al sapone, il suo cazzo era ancora ben stretto della mano di lei e lo sperma uscito in quantità industriale veniva spalmato come crema sul suo ventre dalla mano di lei. “Eloisa scusami ma” disse lui guardando in viso la donna che era sorridente e compiaciuta, fermando la mano che eseguiva il massaggio disse “bene ora che sei rilassato vai pure a scaricarti che poi ti aspetta l’enteroclisma, mi piacciono gli uomini come te che gratificano con abbondanza il lavoro femminile” poi si spostò prendendo dei fazzolettini di carta per asciugare lo sperma sull’addome di lui; dopo una passata veloce lui si alzò e corse in bagno per svuotare l’intestino, a fatica riuscì camminando a chiappe strette a trattenere il liquame e come si piegò sulla tazza prima ancora di appoggiare le terga un getto violento partì senza controllo; il povero Edo passò una brutta mezz'ora della quale la sua erezione non accennò per nulla a diminuire nonostante l’orgasmo avuto. Ritorno nel piccolo locale dove lei lo aspettava, entrò coprendosi il pene con un asciugamano e facendo finta di nulla disse “rieccomi! speriamo che il secondo sia meno esplosivo” Eloisa gli chiese di sdraiarsi sul fianco sinistro e aggiunse “di solito il secondo raramente fa esplodere vulcani già esplosi ma io sono una vera specialista per questo genere di geologia” poi rise, prese la cannula e infilò il suo buco, aprì il piccolo rubinetto in plastica e pose una mano sulla natica di ...