1. Paola e Giulia


    Data: 01/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Andrea77

    Alla fine, li avevano scoperti. Era stata Paola a capire il gioco, un giorno in cui, nella sua incontenibile curiosità di femmina, si era messa a curiosare nel portatile di Andrea. Era stato un gesto sicuramente censurabile ma… dopotutto, era stato lui l’imprudente. Non aveva pensato a proteggere in alcun modo i files che poi lei aveva trovato. In quei files c’era tutto: le sue foto, accuratamente censurate per nasconderne il viso, ma che lasciavano in vista il suo corpo; le stesse immagini con sovrapposti commenti osceni di chissà chi, che le aveva viste chissà dove; altre in cui veniva accostata a membri di ogni foggia e dimensione che ne traevano piacere e poi lo riversavano su di lei; chat oscene, fotomontaggi e tanto, tanto altro. La rivelazione era stata scioccante. Ma c’era anche dell’altro. C’era un’altra donna. Il suo nome era Giulia, o almeno così la chiamavano. Era l’oggetto di lunghe conversazioni con quello che sembrava essere a un tempo il marito della donna e un intimo amico di Andrea, ma di cui lei non aveva mai sentito parlare. Andrea si era lasciato andare a fantasticherie pazzesche su quella donna, in un gioco che i due alimentavano a vicenda e che sembrava andare avanti da tempo. Paola andò a sbirciare in più occasioni il contenuto di quel segreto antro, e un giorno si salvò quei files sul suo computer personale. In questo modo avrebbe potuto esaminare meglio ciò che aveva trovato. Dopo lunghi pomeriggi di lettura, e seppur turbata da quelle rivelazioni, ...
    ... Paola riuscì tuttavia a tenere per sé l’ondata di magma che montava dentro di lei e a non confrontarsi di petto con Andrea. Era necessario saperne di più. Scorrendo tra le innumerevoli email scambiate tra Andrea e il suo compagno di fantasie, e facendo sfoggio di una qualità investigativa insospettabile, riuscì infine a trovare un indizio. Un contatto. Un indirizzo email di Giulia, dimenticato in mezzo ai fiumi di parole che i due porci si erano scambiati. E lo utilizzò. Al primo impatto, l’atteggiamento della donna sconosciuta fu, come comprensibile, di diffidenza. Non capiva chi fosse quella donna che la contattava da Torino e non credeva a una parola di ciò che le stava rivelando. Credette addirittura che Paola fosse un’amante di suo marito e dubitò di lui. Ma, col tempo, Paola, caparbia come sempre, riuscì man mano ad accattivarsi la sua fiducia e a dissipare quelle preoccupazioni. Le due donne divennero, pian piano, settimana dopo settimana, mese dopo mese, alleate e confidenti. Ciò che i loro compagni avevano fatto alle loro spalle le aveva sì scioccate, ma non indignate come sarebbe stato lecito aspettarsi. Anzi, via, via che si aprivano l’una all’altra, iniziarono a raccontarsi vicendevolmente quanto esse stesse si riconoscessero in quelle torbide scoperte. Riuscirono anche a incontrarsi una volta, a metà strada. Fu una giornata piacevole nella quale le due avevano trovato una complicità e una comprensione reciproca che le aveva rese più sicure di sé, più forti. E dopo ...
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