1. Paola e Giulia


    Data: 01/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Andrea77

    ... fica ormai era visibile attraverso la macchia fradicia al centro delle sue mutandine bianche. Avvedutosene, il nero, in un momento di incontenibile libidine, si chinò e, con facilità, le strappò l’indumento, lasciando la bionda completamente nuda. A quel punto i due uomini si spogliarono a loro volta, con rapidità sorprendente, rimanendo in completa nudità, e lo stesso fecero gli altri. Il nero di Paola si staccò brevemente da lei e si tolse in men che non si dica tutti i vestiti, guardato a vista dalla donna, per poi riprendere a farsi segare piano l’uccello da lei. Anche il capo si era denudato, così in fretta che nessuna delle due donne l’aveva visto farlo. Paola notò che il cazzo del capo era assai simile a quello del fratello: lungo, dritto, venoso e invitante. Curiosamente, la cavalla mora era l’unico occupante della stanza ancora vestito. «Direi che si può proseguire», disse il capo. A quell’ordine, il nero di Giulia la prese in braccio, sollevandola come un fuscello, e la portò verso il grosso letto matrimoniale, su cui in seguito la depositò con una certa irruenza. Poi salì anche lui sul letto e vi si distese. La sua asta era monumentale, rigida e lunga in modo spropositato. L’uomo fece cenno alla donna di salirgli sopra. Giulia guardò sgomenta quel palo di carne che attendeva di entrare in lei. Non aveva mai cavalcato un uccello di tali dimensioni. Poi guardò Paola: persino lei, che si era sempre vantata di avere una speciale predilezione per le “taglie forti”, ...
    ... avrebbe avuto serie difficoltà a montare una nerchia del genere. Il capo notò la situazione di stallo e intervenne. «Signori, cerchiamo di andare per gradi. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo.» Con una smorfia, il nero si fece da parte e il suo posto venne preso dal bianco, il cui grosso cazzo sarebbe stato certo il pezzo forte in qualsiasi altra situazione, ma che paragonato a quello del compare equivaleva a un sospiro di sollievo per la bionda donna. Giulia salì in piedi, poi si mise a cavalcioni dell’uomo e iniziò a scendere lentamente. Il contatto della cappella con la sua fica gocciolante di umori fu una scossa elettrica per entrambi. L’uomo strofinò leggermente il cazzo spostandolo con la mano, avanti e indietro; poi lei scese un po’ di più su di lui. La cappella sembrava faticare a entrare. Giulia aveva paura di provare dolore e anche l’uomo non aveva alcuna intenzione di farle male: procedettero cauti. Poi, vincendo in un sol colpo la resistenza, la cappellona violacea fu assorbita completamente all’interno. Giulia mandò un urlo strozzato, poi guardò in basso: il cazzo era dentro di lei. Scese ancora, ancora… poi iniziò a risalire… fin quasi a farlo uscire… per poi ridiscendere. Il ritmo irregolare iniziò a stabilizzarsi e la penetrazione era più profonda ogni volta. Mugolante, Giulia prendeva man mano confidenza: appoggiata al petto dell’uomo, iniziò a muovere il suo magnifico culo avanti e indietro, in un gioco di bacino entusiasmante. Poi iniziò a fare sul serio. In ...
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