-
Il camper - parte 2
Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: foxtied
A questo punto lo invito a venire nella dependance per bere qualcosa, anche perché inizia a scendere la sera e siamo in alta collina. Apro la porta e gli indico il divano, mentre vado al frigo a prendere due aperitivi, offerti dalla struttura… Mentre apro il frigo mi sorprende con una richiesta inaspettata: “Ti va di togliere le scarpe e farmi massaggiare i piedi? Ci penso da un po’…” La cosa mi spiazza, anche se avrei dovuto aspettarmelo dopo tutte le conversazioni via chat imperniate proprio su quanto gli piacciano i miei piedi. Cerco di dare una risposta che abbia un senso e al contempo non sia solo remissiva: “Beh… magari quando mi siedo potrei accontentarti, ma vediamo ok?” Mi siedo sul divano porgendogli il bicchiere con l’aperitivo… prendo tempo per decidere se accontentarlo o meno… Lui prende l’iniziativa e mi solleva una gamba prendendola per la caviglia: se la poggia sulle ginocchia e inizia a slacciarmi la scarpa, una Hogan praticamente nuova… La sfila lentamente e io lo lascio fare, la cosa mi eccita, non è una novità. Tolta la scarpa, le mani mi toccano l’arco del piede e le dita, anche se i calzini non gli consentono di arrivare a quello che desidera. Mi prende l’altra gamba e ripete l’operazione, togliendomela e poi massaggiando i piedi. Si sta eccitando di nuovo, si vede chiaramente. Nella mia ormai lunga esperienza in questo mondo, devo constatare che è molto alta la percentuale dei feticisti del piede… non saprei spiegarne il motivo, ma molti o quasi ...
... tutti i miei “contatti”, ne sono sempre stati attratti in maniera più o meno perversa. “Ti tolgo i calzini, posso?” mi chiede… “Va bene… ma non eccitarti troppo, questo non è il posto più adatto per questi giochi” gli rispondo… Mi infila le dita sotto i pantaloni e abbassa lentamente i calzini, per poi sfilarmeli lentamente, prima uno e poi l’altro: a questo punto le sue mani mi accarezzano i piedi nudi, finché se ne porta uno alla bocca e inizia a leccarmelo, succhiandomi le dita. La cosa si fa eccitante, ma non ho intenzione di espormi troppo nel posto dove siamo così, dopo averlo assecondato per qualche minuto, ritraggo le gambe… “Non è il caso di andare oltre, dai…” gli dico mentre mi rimetto i calzini e le scarpe. Lui annuisce, anche se un po’ deluso, come i bambini quando gli togli il giocattolo desiderato. “Hai dei piedi che mi fanno drizzare il cazzo… morbidi, profumati, curati… non sembrano neanche di un uomo, e sono molto meglio che nelle foto. Ho idea che ci divertiremo Fox!” – “Beh, viste le premesse tu sicuramente”, gli dico con tono ironico e provocatorio. “Ora ci salutiamo… i nostri accordi li abbiamo presi, un assaggio lo hai avuto, non ci resta che aspettare la partenza!” – “Ok… allora ti auguro una buona giornata e ci vediamo presto”. Ci salutiamo, lui esce dalla dependance e per il momento è tutto. Arriva l’ultimo weekend del mese, il tempo è molto bello e questo, a prescindere dall’intento del “gioco”, predispone bene ad un viaggio in camper. Nelle ...