1. Il camper - parte 2


    Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: foxtied

    ... pensato che doveva bloccarmeli al sedile. Prende un gancio di quelli apribili, da guinzaglio per capirci, e mi fissa i piedi alla leva di sblocco del sedile: ora non posso muovermi. Bloccati i piedi mi infila la mano tra le gambe e si accorge che ce l’ho abbastanza duro… sorride ma non dice nulla. Proseguiamo il viaggio, durante il quale mi illustra molte delle cose che vorrebbe farmi, o che almeno ha fantasticato di poter fare… e la cosa mi eccita parecchio, soprattutto la situazione anomala in cui ci siamo imbarcati.
    
    Percorriamo credo un centinaio di chilometri, alternando la conversazione a diversi palpeggiamenti tra le gambe, anche se sono i piedi il suo pensiero fisso: continua a dirmi di volerli leccare, mordere, torturare con cera calda e frustino… e il mio pene diventa sempre più duro. Usciamo di nuovo per un’area di sosta e stavolta lo fa per abbassarmi pantaloni e boxer: me lo prende direttamente in mano, poi si abbassa e lo prende in bocca… ce l’ho durissimo e dritto e lui lo succhia e lo lecca in un modo che non mi aspettavo. Mentre me lo lavora, la sua mano scende ai piedi e le dita si infilano dentro la scarpa, a cercare l’arco… “Nella prossima tappa in area di sosta ti porto dietro, ancora un’oretta…” mi dice ricomponendosi ma senza rialzarmi i pantaloni: mi lascia con il pene di fuori in bella vista e, una volta ripartito, di tanto in tanto me lo prende in mano e mi masturba. Peccato non avere immagini esplicative di questa situazione, perché sarebbe ...
    ... stato veramente fuori dal comune: immaginate lui che guida e conversa allegramente con me legato sul sedile, il pene di fuori e la sua mano che mi sollecita, strofinando il pollice sul glande.
    
    “Se continui così va a finire che mi fai venire…” sono costretto ad avvertirlo dopo essere stato quasi sul punto di avere un orgasmo… “Tranquillo, anche se dovesse succedere non sarebbe un problema, la pelle dei sedili è lavabile…” mi risponde ridendo. La situazione gli piace, e molto. Arriviamo infine all’area di sosta programmata e ho ancora il pene duro e dritto…
    
    Lui scende dal camper per dare un’occhiata in giro e controllare che non ci siano occhi indiscreti o telecamere di sicurezza, poi viene dalla mia parte e, aperto lo sportello, mi conferma che siamo soli. Mi libera i piedi, poi le mani e il collo e, con i lucchetti in mano, mi invita a scendere per salire nell’alloggiamento del camper. Mi ricompongo prima di scendere e poi lo seguo allo sportello di accesso. Saliamo e, dopo aver richiuso la “porta” mi illustra il vano che in effetti è veramente spazioso e ben arredato. Spicca allo sguardo la sedia fissata al pavimento, con la seduta molto larga e un buco nel mezzo, nonché corde di iuta fissate a diversi anelli. I letti sono due, da una piazza e mezza ciascuno, posizionati nel lato posteriore e separati da una mensola centrale: quello alla mia destra è sicuramente il mio, visto che è dotato di corde ai quattro angoli e altre sui lati. Deve aver dedicato diverso tempo alla ...