1. Boymoro - il cane - parte seconda


    Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200

    Padrone che i lettori di Schiavostro conoscono con il nome di Giacomo, non seppe e forse neanche volle tenere a lungo nascosta ai suoi amici la sua conquista. Cedette così alla richiesta e alle insistenze dei suoi amici Tano e Franco di far conoscere a loro il nuovo schiavo e accettò l’invito a pranzo per la domenica a casa di quest’ultimo.
    
    - Cane, domani, domenica, andremo a pranzo da Franco, ci sarà anche Tano, miei coetanei e un giovane che fa il cavalier servente di Franco, anche se ho l’impressione che sia il contrario.
    
    Tu comportati bene.
    
    - Padrone …..
    
    - Dai parla.
    
    - Cosa devo fare Padrone per comportarmi bene?
    
    - Il cane e lo sai fare bene.
    
    Domenica ora di pranzo.
    
    - Siamo arrivati.
    
    Giacomo prende la bottiglia di schampagne e si avvia, seguito a due passi da Boymoro.
    
    Alla porta d’ingresso dell’appartamento di Franco, dopo che Giacomo ha suonato il campanello, si sente la voce del padrone di casa che, dopo aver per abitudine guardato dallo spioncino, a cominciato a blaterare.
    
    - Ma disgraziato, sei venuto da solo, non lo hai port….
    
    Aperta la porta la parola gli si ferma in gola perché a due passo dietro il suo amico, invisibile dallo spioncino, c’è un giovane a quattro zampe con il guinzaglio in bocca e il collare indosso. Lo stupore che Giacomo vede sulla faccia di Franco lo induce a girarsi, vede Boymoro che fa il cane e con soddisfazione fa le presentazioni.
    
    - Lui è Cane, voglio sperare che in questa casa ci sia un bell’osso ...
    ... saporito per lui.
    
    Nel dire questo gli toglie il guinzaglio dalla bocca e Boymoro si fa sentire con un sonoro abbaiare. È un richiamo per gli altri due presenti in casa che si affacciano all’ingresso.
    
    Tano resta con la bocca aperta per la bellezza del giovane che fa da cane al suo amico.
    
    Schiavostro, ormai “ex” perché ceduto a Franco, prova invidia perché Padrone, che una volta era suo, ora ha un altro schiavo.
    
    Il pranzo in apparenza si svolge come al solito, ma tutti osservano tutti. Cane vuole scoprire la relazione che ognuno dei tre ha col suo padrone. A Giacomo interessa il giudizio di Tano. Chi ora è “ex” vuole trovare motivi per sminuire e ridicolizzare il nuovo schiavo e Franco, confrontata la sua situazione con quella di Giacomo, quando riesce ad appartarsi con lui, senza essere ascoltato dagli altri due, si lamenta.
    
    - Giacomo, hai visto come si comporta, mi si rivolta contro, oggi poi è intrattabile. È acido anche con il tuo bellissimo e dolcissimo Cane. È venuto addirittura a sedersi a tavola e ho dovuto servire anche lui.
    
    Mi hai ceduto un falso schiavo.
    
    - Franco che vuoi che ti dica, tu lo hai voluto. Con me era perfetto.
    
    - Vuoi dire che la colpa è mia?
    
    Me lo sono trovato subito contro. Ha cominciato col rifiutare il nome, vuole essere chiamato col suo e non Schiavostro.
    
    La parola “Schiavostro”, che Cane, stando sempre a stretto contatto col suo padrone, riesce a captare nei bisbigli tra Franco e Giacomo, lo mette in allarme e gli fa rizzare ...
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