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Boymoro - il cane - parte seconda
Data: 02/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: corsaro200
... le orecchie. La persona che ha invidiato e di cui ha preso il posto gli fa pena perché ne intuisce la sofferenza ora che vede un altro schiavo che si pavoneggia di aver conquistato Padrone mentre lui, Schiavostro, chi ha da esibire? Un individuo amorfo, senza nerbo, solo ricco che crede di poter comprare un ruolo che non è suo. Due su tre delle persone presenti sono state capite e definite, resta Tano. Di lui ha intuito che disapprova il rapporto schiavo padrone, che il suo padrone ci tiene molto al suo giudizio e ha capito di piacergli perché si sente guardato con interesse. Vorrebbe corrispondere a quell’interesse ma teme la reazione di Padrone se si dovesse mettere a fare le moine al suo amico. Dopo aver ascoltato le lamentele di Franco a cui, pur conoscendone il carattere Giacomo è affezionato, quando torna a sedersi a tavola e il padrone di casa va in cucina a prendere le pietanze per servire i suoi commensali, si rivolge al suo chiavo e gli dice. - Cane vai in cucina ad aiutare Franco, visto che chi dovrebbe farlo non lo fa. Schiavostro punto sul vivo, si alza da tavola di scatto e così si rivolge al giovane. - Cane, stai al tuo posto. - Cane lo chiamo io che sono il suo padrone, tu se hai da chiamarlo lo farai con il suo nome. Ora andate in cucina tutti e due. Franco, (che nel frattempo è tornato in sala da pranzo) non deve essere lui a servire i suoi amici. Chiudete la porta e restate in cucina fino a che il padrone di casa non vi dà gli ...
... ordini. Franco che non comprende il senso giusto di quello che è successo ringrazia Giacomo che rimane in silenzio. A parlare è Tano. - Franco l’amicizia che ci lega mi imporrebbe di intervenire anche se sono cose private in cui non vorrei entrare, per questo ti chiedo il permesso. - Tano parla, siamo amici da trenta anni. - So bene quanto hai insistito con Giacomo perché ti cedesse Gianluca. - Perché lo chiami così, lui è Schiavostro. - Qui sta il punto, lui era Schiavostro per Giacomo, non per me e, si è visto, non lo è neanche per te. - Cosa vuoi dire. - Non sono io il più adatto a parlare di ruoli che non comprendo. - Tano vuole dire che si può avere l’indole del padrone o del servo, ma poi i ruoli si confrontano. È come per i ruoli attivo e passivo. Lì in cucina ci sono due giovani col l’indole di servire, ma relazionandosi tra loro succederà che uno entra nel ruolo di chi comanda e l’altro ubbidisce. È più chiaro così Franco? - Si Giacomo e ora che faccio? - Gianluca e Schiavostro alla fine sono la stessa persona, devi sapere tu quanto ti interessa e parlarne con lui. E ora chiamali e continuiamo il pranzo che ho fame. Appena entrati In cucina e chiusa la porta Schiavostro alias Gianluca è scoppiato a piangere, l’imbarazzo di Boymoro è al massimo ma non può restare in silenzio. - Mi dispiace - E di che? Di essere al posto che è stato mio? Come non è stato mio per sempre, non lo sarà neanche per te, e non c’è da aggiungere ...