1. Monica


    Data: 02/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: -andreami-

    ... lentamente.
    
    “Va meglio?” mi sussurra ad un orecchio.
    
    Annuisco. Non resisto. Vengo. Abbassiamo all’unisono gli sguardi. I miei schizzi l’hanno colpita sulla pancia e sulla peluria. Un po’ di sborra le cola dalla mano che tiene ancora saldo il mio uccello.
    
    “Direi che va meglio. Speedy Gonzales” e si mette a ridacchiare.
    
    Sentiamo dei rumori, giro la testa e lungo il corridoio vedo la signora di prima. Ha in mano degli abiti, sta venendo a provarli. Non posso allontanarmi dalla tenda con l’uccello all’aria.
    
    La signora si ferma al camerino prima del nostro. Con tutti quelli liberi, proprio qui?
    
    “Che fai? Spii la zia?” mi chiede ridacchiando.
    
    “Eh… mmm…” non so cosa rispondere.
    
    “Ah ah ah, mi sta dando suggerimenti su come mi stanno gli abiti” dice zia dall’interno, mentre veloce mi sistema il pisello nelle mutande, mi chiude la zip e infila il perizoma nella mia tasca.
    
    “Grazie Andrea, ora ne provo un altro” dice ad alta voce.
    
    “Un nipote perfetto allora, che ne capisce anche di moda” e si infila nel camerino sorridendomi.
    
    Mi allontano un po’ dalle tende. La signora tira la sua, ma non completamente, lascia qualche centimetro aperto. Sento il mio viso avvampare. Per l’emozione della sega e per la fortuna di poter sbirciare la signora sconosciuta.
    
    Dalla fessura posso vederla riflessa nello specchio. Si sta slacciando la gonna. La toglie senza farla cadere. E l’appende a un gancio. Indossa delle mutandine bianche, lisce, semplici. Coprono un bel ...
    ... culetto sodo, non perfetto, ma piacevole. Poi si sfila la canotta. Non indossa il reggiseno. Le tette sono piccole, rispetto a quelle di zia, ma quasi perfette. Grossi capezzoli rossi puntano verso l’alto.
    
    Mi ritrovo con un’altra erezione.
    
    “Andrea, che ne dici di questo?” zia mi chiama dal suo camerino. Mi avvicino alla tenda ancora un po’ aperta e la vedo seduta sullo sgabello che si masturba con un piccolo vibratore che tiene sempre in borsa.
    
    “Non trovi che mi cada bene sui fianchi?” parla con voce normale. Poi si morde un po’ le labbra per non urlare il suo piacere. L’erezione che sento diventa sempre più importante. Il dildo entra ed esce veloce dalla sua tana.
    
    “Signora, le posso rubare Andrea per una consulenza?” sentiamo la sconosciuta che parla dal camerino di fianco.
    
    Zia Roberta si ferma. Fa un respiro.
    
    “Certo, si figuri” risponde.
    
    Tolgo la testa dal camerino e mi giro per sentire cosa vuole la signora. Me la ritrovo di fianco con addosso un paio di leggings neri e una maglia grigia, lunga fino a metà coscia. Non sta guardando me. Intuisco che ha visto l’immagine di zia riflessa nello specchio dietro di me.
    
    “Che ne pensi di questa combinazione?” mi chiede “a proposito, io sono Monica, piacere” le stringo la mano che mi allunga. È calda e asciutta.
    
    “P… piacere” balbetto.
    
    “Allora? Che ne dici? Posso reggere il confronto con la zia?” facendo un giro a 360 gradi sui tacchi a spillo e con un grosso sorriso stampato in faccia.
    
    “S… s… sì” ...
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