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Monica
Data: 02/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: -andreami-
Le vacanze al mare sono finite. Le ore liete con mamma Daniela e zia Roberta pure. Ce ne saranno altre, ma sicuramente meno frequenti ora che non passiamo tutte le giornate insieme. Però cerco sempre di frequentare le donne della mia vita. Oggi ad esempio mi sono autoinvitato ad accompagnare zia in un giro di shopping. A fine settembre si sposa una sua amica e sta cercando un vestito per l’occasione. Non è il massimo dell’erotismo, lo so, ma almeno posso stare con lei qualche ora e magari tornando a casa… chissà. Dopo vari negozi in cui niente la interessava, o troppo da ragazzina o troppo cari, siamo finiti in un bel negozio pieno zeppo di abiti molto femminili e dai costi contenuti. Ci aggiriamo tra le isole, gli appendiabiti, le cassettiere e gli scaffali carichi di roba. Io faccio il portaborse, così zia ha le mani libere di prendere quello che vuole. La seguo passo passo, caso mai avesse bisogno. E poi così le posso guardare il grosso culo sodo fasciato nella gonnellina bianca che indossa. Riesco a intravvedere anche il perizoma. Che sesso che mi fa zia Roberta. È tutto il giorno che cammino con il cazzo barzotto. Poi quando si piega in avanti per prendere qualcosa sugli scaffali più bassi scatto davanti a lei per sbirciare nella generosa scollatura che la camicia blu non riesce a contenere. Le sue grandi tette morbide tentano sempre la fuga. “Tieni questo” mi fa passandomi un vestito giallo e continuando a girare per il negozio “e anche questo” Nonostante ...
... sia attirato morbosamente da zia non perdo l’occasione per guardami intorno. Un ragazzo della mia età ha sempre l’ormone a mille. Nel negozio ci sono poche clienti, ma alcune non sono affatto male. Ci sono più che altro signore sui quaranta, cinquant’anni. Il mio sguardo cade su una mamma con due bambini, ma con la faccia da vera milf, poi una ragazza grassottella ma dal bel viso e infine su una signora sui quaranta. Mora, capelli neri lunghi legati a coda di cavallo. Abbastanza alta, tacchi vertiginosi, belle gambe nude, gonna sopra il ginocchio con spacco dietro e canotta nera che nasconde una paio di tette da terza, senza reggiseno. Almeno così pare. I capezzoli sono turgidi, sarà per l’aria condizionata, e spingono sulla stoffa della canotta. Il viso non è bellissimo, ma molto espressivo. Quei visi che vedi e dici “non mi piaci, ma mi fai sesso”. “Andrea? Terra chiama Andrea!” zia mi sta chiamando, ma non la sentivo distratto dalla signora “cosa fai? Fissi le signore che fanno shopping?” mi chiede sorridendo. “Sai com’è” rispondo. “Ah, i ragazzi” e continua il giro tra gli scaffali. Zia si avvicina alla zona dove sta valutando dei vestiti la signora che fissavo prima. Ne approfitto per annusare il profumo che lascia nell’aria intorno a sé. Un profumo dolce e un po’ muschiato. Un profumo che dà il colpo di grazia alla mia eccitazione. Nei calzoni corti il mio uccello si tende. Per fortuna sono larghi e non si dovrebbe vedere nulla. Mentre sono di fianco alla signora ...