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Monica
Data: 02/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: -andreami-
... mi promette. Annuisco mentre mi guarda riflesso nello specchio. Zia si infila il primo vestito. È un abito intero, rosso, che si indossa infilandolo da sotto e tirandolo su. Ha una lunga cerniera sulla schiena. “Aiuta un po’ zia a tirare la lampo” e così dicendo scosta i capelli castani per evitare che restino impigliati nella chiusura. L’aiuto, ma quando ho quasi fatto allungo il collo dentro il camerino e la bacio sul collo. “Mmm” fa lei “buono eh” Si guarda allo specchio. Fa espressioni strane, buffe, mentre si gira e rigira. L’abito le strizza un po’ le tette. Mi chiede dei pareri, ma non so cosa rispondere. Per me è una bella donna a prescindere da quello che indossa. L’aiuto poi ad aprire la zip. Si gira verso di me. “Aiutami ad abbassarlo… stringe un po’ troppo per i miei gusti” Tiro verso il basso e le grandi tette mi ballano davanti alla faccia. Non resisto. Ne fermo una con le mani e succhio il capezzolo che mi punta. “Che intraprendenza… dai stai buono un attimo” e mi allontana. Mi rimetto in piedi di fianco alla fessura della tenda. “Zia, ma come faccio a stare buono con te mezza nuda che mi stimoli ogni fantasia?” confesso “ancora un po’ e mi vengo negli slip” Zia mi guarda. “Ah sì? Sei già a questo punto?” chiede. “Mi sa di sì” ed è vero. Sento il cazzo pulsare nei pantaloni. “Mmm…” la faccia della zia che pensa alle maialate che si possono fare è inequivocabile. Infila i pollici nell’elastico del suo perizoma e inizia ...
... ad abbassarselo lentamente. Comincia a intravvedersi la peluria scura ben curata che le circonda la fica. “Meglio ora?” sussurra “Continuo?” Annuisco in trance. Fisso il suo pube. Si abbassa ancora le mutandine. La fica calda, bagnata, profumata è lì davanti a me. Faccio una mossa per entrare nel camerino. “Fermo lì eh. O lo spettacolo finisce qui” e mi strizza l’occhio “guarda che non entri nessuno piuttosto” Mi giro verso l’ingresso dei camerini. Nessuno in vista. Torno a infilare la testa nella tenda e zia nel frattempo si è tolta il perizoma, che tiene stretto in mano. Si siede sullo sgabello nell’angolo opposto del camerino e apre le gambe lentamente. Dischiude le grandi labbra che sotto i faretti luccicano bagnate. Poi vedo che avvicina il perizoma e se lo infila piano dentro. “Ti piace questo gioco?” “Oh, sì, sì” rispondo inebetito. Il perizoma è tutto infilato nella fica. Mi guarda. Si guarda la patata trattenendo un po’ il respiro per ritirare la pancetta. Ne riprende un lembo e inizia a sfilarlo. Quando ha finito lo porta al viso. Lo annusa. Allunga la punta della lingua e lo assapora. Si alza. Si avvicina. Mi preme le mutandine sulla faccia. Faccio un lungo respiro. Incamero tutti gli odori di zia Roberta. Sento l’aspro, il dolce, il delicato profumo del suo detergente intimo. Chiudo gli occhi e mi immagino mentre la faccio godere con la mia lingua. E non mi accorgo che nel frattempo mi ha abbassato la zip dei pantaloni e mi sta facendo una sega ...