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Un incontro speciale
Data: 02/02/2020, Categorie: Etero Autore: bingo26
Quello che segue è un racconto scritto insieme ad un'amica, conosciuta su un altro sito leggendo le sue storie. E' diviso in parti viste dai sue protagonisti che narrano in prima persona. Mi ha proposto lei questo lavoro a 4 mani in un periodo, per me, arido di fantasia e stimoli "letterali", se mi si può passare il termine. Per questo la ringrazio pubblicamente: mi ha fatto ritrovare l'estro e la capacità di mettere in parole le mie più fervide immaginazioni in campo sessuale. Grazie, Izia. P.S. Siamo già in contatto per un nuovo racconto che spero di finire al più presto. -------------------------------------------------------------------------- Finalmente sono arrivata. E’ stato un viaggio abbastanza lungo per me, che non sono più abituata a guidare sulle strade italiane. Ho 35 anni e da 10 vivo in Repubblica Dominicana, dove sono proprietaria di un piccolo hotel e dove vi lavoro anche come direttrice. Sono atterrata a Malpensa questa mattina, ho noleggiato un’auto e sono subito partita per questo piccolo borgo piemontese, dove ho ereditato alcune proprietà da un lontano parente del mio defunto padre, una persona che nemmeno ricordavo che esistesse, di cui ne avevo sentito parlare solo da bambina e che forse avrò visto sì e no un paio di volte quando ero piccola. Il viaggio in autostrada è stato abbastanza semplice, ma quando sono uscita ed ho iniziato ad attraversare valli e paesini ho avuto qualche difficoltà. Tuttavia ora, a metà del pomeriggio, sono qui, e ...
... seppur stanca ho raggiunto l’indirizzo che avevo programmato sul navigatore. Il paese è piccolo e io sono adesso in una corte di caseggiati vecchi ma quasi tutti ristrutturati di recente. C’è qualche auto in cortile, ma in giro non si vede nessuno. Scendo dall’auto e cerco il civico 18, e lo trovo scritto a fianco di una vecchia porta in legno. Non ho le chiavi, comunque ho appuntamento qui con un notaio della zona che ha seguito la pratica per l’eredità. Chiamo il suo studio al telefono e lo avviso che sono arrivata e lui risponde che sarà qui in meno di mezz’ora. Intanto mi guardo intorno: un piccolo cagnolino chiuso in una rete in fondo al cortile non la smette di abbaiare; una signora anziana intanto è uscita sul balcone di fronte a dove sono io, finge di innaffiare i vasi ma intanto mi scruta, io la guardo e la saluto sorridente, lei risponde un po’ impacciata, poi mi chiede se cerco qualcuno. “Sono una lontana parente di Giovanni, il signore che abitava qui. Sto aspettando il notaio.” “Ah sì – dice lei – povero Giovanni, era davvero un bravo uomo.” Dal cortile al balcone facciamo ancora un po’ di conversazione, la signora è curiosa e vuole sapere se mi trasferirò lì o se venderò la casa. Gli dico che firmerò in giornata le pratiche per l’eredità ma che poi sarà mia intenzione vendere tutto. Lei annuisce, mentre intanto sentiamo un’auto entrare in cortile. Penso che sia il notaio, ed invece la signora del balcone mi dice che è Marco, un uomo sulla cinquantina ...