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Un incontro speciale
Data: 02/02/2020, Categorie: Etero Autore: bingo26
... che vive qui. Lui mi guarda ed intanto posteggia la sua auto davanti ad un box, quando scende ci saluta e subito la signora del balcone lo informa sui motivi della mia presenza. Lui si avvicina e si presenta “Piacere Marco”. “Piacere Fabrizia”. E’ un uomo normale, alto sui 180 cm, magro e ben curato. Mentre ci presentiamo mi ha osservata bene: sono un poco più bassa di lui, 170 cm, capelli castani raccolti dietro, occhi chiari, indosso un giubbetto di jeans e sotto una camicetta bianca un po’ slacciata e lui certo ha notato il solco dei miei seni e più sotto anche il mio fisico ben fatto. Chiacchieriamo un po’ e poi ecco arrivare un bel macchinone. Non poteva che essere il notaio… ************************************* ….Rientro da una corsetta (tutto sudato, accidenti che bella presentazione!!!), saluto l’affascinante Fabrizia e la onnipresente anziana vicina e mi avvio in casa, proprio mentre un’auto di grossa cilindrata fa il suo ingresso nel cortile del caseggiato. Ne viene fuori un uomo ben vestito e dal portamento altero con una ventiquattrore di pelle molto elegante. Stringendo la mano alla nuova arrivata si presenta come il notaio C………, esecutore testamentario per conto del sig. P…….., defunto padre della signora. «Però…..”interessante” la nuova arrivata…» mi ritrovo a pensare tra me e me. Ma subito scaccio quel pensiero: mi sono trasferito in quel posto isolato proprio a causa di una donna e quindi devo cercare di abbandonare l’idea. Ormai sono diversi ...
... mesi che abito in quell’angolo tranquillo della campagna piemontese dove il tempo è scandito da ritmi semplici come il canto del gallo, il chiacchiericcio delle comari, i rintocchi delle campane della piccola chiesa del ‘700. Cose che in città ormai avevano perso il loro significato intrinseco. Solo l’odore dell’erba ammantata dalla rugiada la mattina presto, ad esempio, ti riconcilia con te stesso e con il mondo. Ho preso in affitto una mansarda, arredata in parte, e l’ho riempita con le mie cose più care: ninnoli, mobili e soprattutto foto, le mie foto, fatte da me. Sono, infatti, un fotografo freelance e conservo gli scatti fatti in giro per il mondo. Già….in giro per il mondo, il mio lavoro….forse è stato proprio questo la rovina del mio matrimonio. Le lunghe assenze, le partenze all’ultimo momento, le telefonate interrotte per mancanza di tempo hanno di sicuro minato il rapporto con mia moglie. Ma c’è da dire che anche lei ha fatto la sua parte per cercare di disgregare quel sentimento che ci ha tenuto uniti per tanto. La sua propensione al tradimento, infatti, aumentata nel tempo sempre di più, mi ha fatto prendere la decisione di troncare e chiedere la separazione. Non che le mancasse nulla, anzi….aveva denaro, affetto, amore (quando si poteva essere insieme), sesso, divertimento….ma a lei forse tutto questo non bastava e aveva cercato in evasioni effimere quel “quid” che con me non era scattato. Perciò mi sono rifugiato in questo posto solitario. Ritemprare ...