1. Un dolce e timido tesoro 01


    Data: 04/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo

    ... i suoi piedi erano molto delicati e adoravo osservarlo mentre si sfilava i calzettoni sudati nel post allenamento. Quando mi accorsi che la mia ossessione per Lorenzo all'inizio di questa nuova stagione calcistica, stava raggiungendo l'apice decisi di parlarne sia con Mario che con Fabietto, che lo conoscevano da più tempo e sicuramente meglio di me. Chiesi loro se sapevano il motivo per cui non facesse la doccia ed entrambi risposero che nello spogliatoio della Juniores girasse voce che era attratto dai ragazzi nudi e, per questo, evitasse di lavarsi là assieme a loro per evitare sgradevoli erezioni che avrebbero potuto far emergere la sua vera sessualità. A questo aneddoto, che comunque era poco più che un pettegolezzo, collegai un discorso che facemmo assieme al preparatore dei portieri durante una cena di squadra dell'anno prima. Mentre quest'ultimo scherzava con i suoi portieri, disse che Lorenzo era ancora un po' bambino e probabilmente aveva altri interessi rispetto alle ragazze, visto che non sembrava mai interessato ai classici discorsi che si fanno tra uomini. Inoltre, a coltivare ulteriormente le mie “indagini” decisi di fare anche un'accurata osservazione dei suoi profili sui social network: su Facebook e Instagram non compariva alcun suo like alle foto più belle delle ragazze con cui aveva l'amicizia e né trovai commenti o post di ragazze a suo favore. Su Ask, il social delle domande anonime, lo vedevo spesso rispondere fugacemente e con poca convinzione o ...
    ... interesse a eventuali complimenti sul suo aspetto mentre in alcuni quesiti circa la sua presunta omosessualità rispondeva molto stizzito (e questo era anche naturale, a prescindere da tutto). A questo punto, seppur senza prove concrete, gli indizi raccolti e le mie sensazioni, mi lasciavano trasparire una probabile buona uscita dell'operazione ma dovevo trovare il modo di approcciare con un ragazzo abbastanza chiuso e secondo me anche sensibile, senza ferirlo e senza volermi assolutamente approfittare di lui. Per questo pensai alla strada più diretta e sincera: provare a parlarci, magari prendendo il discorso alla larga. L'occasione si presentò al termine di un allenamento bagnato dalla pioggia in cui Lorenzo, timidamente, mi chiese un passaggio per tornare a casa. Era la prima volta che non provvedeva a tornare a casa per conto suo, o chiamando i genitori o con la bicicletta e il motorino. Perchè lo chiese a me? Per la stessa ragione per cui lo facevano gli altri ragazzini della squadra: ero l'unico tra i più grandi che dava loro confidenza, che li difendesse da eventuali sfuriate eccessive e che li aiutasse concretamente nelle dinamiche di gruppo. L'occasione fu particolarmente allettante perchè Fabietto quel giorno era assente mentre Mario era con la sua auto. Pertanto io e Lorenzo ci ritrovammo da soli lungo il tragitto, che non sarebbe stato comunque particolarmente lungo. Lo misi immediatamente a suo agio con un paio di battute e lui sembrò sereno e disponibile alla ...
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