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Un dolce e timido tesoro 01
Data: 04/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Difficilissimo
... meno di ammirare il suo fisico. Sembrò imbarazzato ma allo stesso tempo allietato dai miei sinceri complimenti. Rimase qualche secondo immobile e ci guardammo, poi mi disse che anche io ero un bel ragazzo. A questo punto, visto che la cosa strideva con la risposta dell'altra volta secondo il quale non ero il suo tipo, gli chiesi spiegazioni. Lorenzo disse che effettivamente non ero il suo ragazzo ideale perchè lo avrebbe preferito più vicino alla sua età ma che ultimamente si sentiva attratto dal nostro rapporto. Dicendo questo si era avvicinato a me e ora lo avevo di fronte a me, in piedi e in mutande mentre mi osservava. Mi alzai e rimasi alcuni istanti a fissarlo, ci sorridemmo e le nostre bocche si cercarono. Fu un bacio caldo, appassionato, stupendo. Le nostre calde lingue si intrecciavano senza sosta e tutto era dolcissimo. Mentre continuavo a baciarlo, gli accarezzai la nuca e il collo, poi la schiena. Lui nel mentre mi mise una mano sotto la maglietta e iniziò a toccarmi il petto. Mi staccai un attimo e tolsi la maglia, poi ripresi a baciarlo. Lorenzo sembrava rilassato e felice. Ci stendemmo sul letto, senza smettere di baciarci. Io scalciai via le scarpe, poi lui mi sbottonò i jeans e tolsi anche quelli, seguiti dai calzini. Eravamo entrambi in mutande a baciarci e a strusciarci. Sentivo la sua erezione sulla pancia e sembrava davvero imponente. A questo punto misi le mie mani lungo il suo sedere e iniziai ad accarezzarlo dall'esterno dello slip. Era carnoso, ...
... consistente, sodo. Quando introdussi le mie mani all'interno dello slip sentì tutta la morbidezza della sua pelle, il suo sederino liscio e delicato, giunsi anche al buchetto e lo stimolai un po' ma Lorenzo sembrò irrigidirsi e mi fermai. Ora era finalmente arrivato il momento di vedere il suo cazzo, quel cazzo che sognavo da tempo e che avevo solo potuto immaginare dalla forma delle mutande. Iniziai a sfilare lo slip lentamente, impugnandolo dall'elastico. Dopo pochi istanti il cazzo svettò fuori: non era larghissimo ma abbastanza lungo, direi tra i 18 e i 20 centimetri, con la pelle liscia da ragazzino e molto chiara e con la cappella leggermente rosacea, con un cespuglietto di peli attorno non particolarmente folto. Il tempo di finire di sfilare lo slip e lanciarlo lontano che la mia mano avvolse bramosamente il suo cazzo e iniziai a segarlo. Attorno alla cappella vi era del liquido preseminale, testimonianza di come la situazione lo stesse eccitando oltremodo. Mentre lo segavo con movimento lenti ma decisi, Lorenzo, preso dal momento, si fece coraggio e a sua volta mi tolse le mutande. A differenza mia aveva avuto molteplici volte, nello spogliatoio, occasione di vedere il mio cazzo ma per la prima volta aveva modo di osservarlo in erezione e la visione sembrò di suo gradimento. Poco dopo esserci segati a vicenda, continuando a baciarci, decisi di assaggiare il suo arnese e scesi lentamente verso il basso. Iniziai dai coglioni, che erano abbastanza grossi e quasi privi di peli. ...