1. Un temporale, dentro e fuori


    Data: 06/02/2020, Categorie: Etero Autore: Malena N

    ... darmi un tono per mascherare la voce tremante. Salgo la rampa di scale con la solita agitazione che mi invade quando so che sei a un passo da me. L'agitazione che adoro, quella che mi offusca la mente, che mi fa sentire viva e vera. Mi apri la porta, ti vedo, davanti a me, sensuale come pochi nei tuoi jeans scuri e maglietta blu. So che ormai è fatta, che non potrò PIù farne a meno. Abbasso gli occhi e sorrido guardandoti i piedi nudi negli Havaianas, sei bellissimo cazzo! E la lucidità la mando a puttane ancora una volta! Mi guardi e ti guardo. Vorrei dirti che sono sciocca, che sono pazza, che non ti resisto, che non ti ho mai resistito. Ma ho finito le parole. E non sono qui per parlare. Non farmi aspettare un secondo in più, fammi entrare in questa fottutissima casa e poi non farmi più uscire. Non avrei mai pensato di venire qui, non avrei mai pensato che la voglia di te potesse fare così male. Ho giusto il tempo di appoggiare sul tavolo la borsa. Ti avvicini, ti sento dietro. Mi stringi le braccia intorno alla vita e mi tiri a te respirandomi sul collo. "Devo farti vedere casa" è quello che dici. Quello che dici ma sai che questa casa può aspettare e noi non più. Mi siedi sul divano e finalmente la tua bocca prepotente è sulla mia. Le lingue si intrecciano , si bagnano, si scopano, come hanno sempre fatto. Gli occhi fissi nei tuoi, poi giù a guardare le bocche aperte e sguaiate. Mi tiri su, in piedi, mi spogli di tutto e con i vestiti va via l'ultimo briciolo di ...
    ... resistenza. La resistenza che ho finto di avere. Il contatto con la tua carne mi manda fuori di testa, sono fradicia e voglio solo godere con te. Mi sento avida e ingorda, mi sento dannata, irrimediabilmente dannata. Come ho fatto a negarmi tutto questo! Come ho pensato solo un istante di poterci rinunciare, di poterlo evitare! Ti sfilo via la maglietta, mentre, giù, fra le cosce, le labbra gonfie e morbide mi chiedono della tua bocca. Ti tocco il petto, poi le spalle e potrei restare qui imbambolata, a guardarti estasiata, ma il mio corpo ti brama, ti osanna e allora ti mordo, come una animale affamato. Ed è affamata che sono! Ho fame di te, dei tuoi occhi nei miei. Ho fame delle tue mani capaci sul mio corpo in fiamme, del tuo cazzo duro in ogni dove. Ho fame del tuo respiro nel mio respiro e del tuo orgasmo nel mio orgasmo. Voglio sentirti godere, soffocare di piacere nella mia bocca. Ti ho sognato ogni notte di tutte le notti in cui ho pensato di poter stare senza di te. Mi abbandono al tuo tocco deciso, abbasso la testa indietro mentre spingo le tette e i capezzoli duri, sulla tua carne nuda. Guardami. Sono scoperta, vulnerabile. Impotente e fragile di fronte alla voglia di essere tua. Mi afferri per la nuca, la mano nei capelli sciolti mi riporta a te, con la foga che non riesci più a contenere. Mi scopi ancora la bocca, ancora una volta e ancora più audace. Mi trascini in camera tua e mi sbatti sul letto. Mi arrendo. Mi arrendo a te e a tutto questo. Mi arrendo ai pensieri ...