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Un temporale, dentro e fuori
Data: 06/02/2020, Categorie: Etero Autore: Malena N
... malati che non mi danno pace, ai problemi infiniti, ai sensi di colpa che ho lasciato fuori dalla tua porta. Non mi riconosco, o forse, finalmente, mi riconosco! Voglio fare l'amore con te, da troppo tempo, voglio fare l'amore con te per troppo tempo! Voglio essere scopata ora e senza tregua. Ti togli i jeans, sali col le ginocchia sul letto e lento ti avvicini. Vuoi farmi morire, cazzo! Vuoi farmi consumare, piano, nel desiderio che ho di te. Vuoi goderti il mio sguardo acceso che tradisce in ogni punto, l'impazienza di averti dentro. Inarco la schiena quando avvicini la bocca alle tette, inizi a leccarmi piano e poi sempre piano mi succhi. Mi sento umida e languida mentre, la tua saliva sui capezzoli turgidi, lascia i segni del tuo passaggio. La tua voce mi investe, il tono caldo e seducente che ti appartiene, mi rimbomba in testa e batte all'impazzata. Mi sussurri frasi in bocca senza distogliere gli occhi dai miei, mi perdo nella tua profondità, mi perdo nell'abisso delle emozioni che provo. Mi sento schiacciare dal tuo corpo che, irruento, mi travolge. Ti sento entrare, sicuro, deciso e il tuo cazzo dentro cancella ogni inutile riserva. Godo mentre sono piena di te e sotto di te. La tua faccia eccitata è uno spettacolo riservato a me solo, il tuo sguardo sensuale e maschio, qualcosa che mi ...
... crea dipendenza. Affondo la testa nel materasso, stringo le lenzuola in un pugno e spingo il bacino in alto, per prenderti tutto. Lamenti soffocati risuonano nella stanza pregna del nostro odore, voglio soccombere come mai prima, sprofondare nell'intensità di questo incontro, averti ancora e poi ancora. Mi dai quello che voglio, mi invadi e mi fai tua mentre crolla ogni muro di cartone, fino ad oggi costruito. Crollano le certezze che avevo prima di te, i buoni propositi del cazzo. Mi afferri le gambe e le allarghi. Le poggi sulle tue spalle e mi entri dentro furioso. Il piacere mi attraversa veloce e mi devasta. E mi devasta più a fondo, più di quanto io non sia già devastata dalla tua presente assenza nella mia vita. Mi sei di nuovo sopra e ti stringo a me afferrandoti il culo e godendo del tuo corpo sul mio. Un lampo improvviso e un fragoroso tuono ci riportano alla realtà che è fuori da questa stanza. Ha iniziato a piovere. C'era il sole e ora è temporale. Un maledetto temporale, dentro e fuori. Sniffo ancora un pò l'odore della tua pelle e affondo il naso nel tuo collo sudato. Non mi importa di nulla. Delle cose dette, di quelle che diremo. Non mi importa dei se, ne dei ma. Penso a quello che sarà o che forse mai sarà. Poi ti guardo, mi sorridi. Sei tutto quello che mi aspettavo e anche di più.