1. Auto stop


    Data: 06/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... che cosa gli stava comunicando quel giovane? Non certo eccitazione, pensò, visto che le ragazze gli piacevano in maniera esclusiva.
    
    - Ti dispiace se tolgo anche i calzoni? Sono fradici anche loro. - chiese, esitante. Giuseppe.
    
    - Fai pure - rispose Roberto, quasi con ansia.
    
    Giuseppe sfilò i jeans, rimanendo con un piccolo slip bianco. Roberto, approfittando dello stop ad un semaforo rosso, lo guardò e non poté fare a meno di ammirare le gambe muscolose, assolutamente prive di peli.
    
    - Fai sport, vero?
    
    - Faccio ciclismo, per questo sono depilato. Sai, per massaggiare meglio i muscoli.
    
    Il semaforo tornò verde e l'automobilista dietro il furgone suonò, richiamando Roberto alla realtà.
    
    - Anche tu non sembri affatto male, in fatto di fisico - osservò Giuseppe.
    
    - Sai, io carico e scarico, perciò non ho tempo di mettere su grasso. A dire il vero sto anche attento a mangiare, perché non voglio diventare come certi miei colleghi, con lo stomaco dilatato dalla birra.
    
    - Fai benissimo, perché un bel fisico può essere soltanto ammirato. O desiderato.
    
    Roberto sentì di nuovo la sensazione di prima che gli strizzava la bocca dello stomaco e si sorprese a pensare alle gambe di Giuseppe e a come gli sarebbe piaciuto carezzarle. Non è niente, pensò, è solo l'ammirazione nei confronti di un fisico ben tenuto e niente di più.
    
    - Cosa fai nella vita, Giuseppe - chiese per rompere il silenzio che lo stava imbarazzando.
    
    - Faccio il ragazzo cubo in una discoteca - ...
    ... rispose il ragazzo infilandosi il camice e stringendoselo addosso per vincere il freddo che sentiva.
    
    - Il ragazzo cubo?
    
    - Si. In una discoteca gay.
    
    - Tu, gay?
    
    - Ballo li, non ho detto che sono gay. Perché, tu hai qualcosa contro i gay?
    
    - Non ho detto questo. Solo che tu non sembri gay. Sei così maschile.
    
    - Neanche tu sembri gay, ma potresti esserlo?
    
    - Io? A me piacciono le ragazze. Solo le ragazze.
    
    - Sicuro?
    
    - Assolutamente.
    
    - Tanto sicuro da accettare una scommessa?
    
    - Quale?
    
    - Che io sono capace di fartelo diventare duro.
    
    - Non dire cazzate, dai.
    
    - Dico sul serio. Quanto scommetti?
    
    - Non faccio scommesse.
    
    - Neanche gratuite?
    
    - Cosa vuoi dire?
    
    - Solo che io son capace di fartelo diventare duro anche se tu pensi di essere un eterosessuale convinto.
    
    - Non ho nessuna voglia di fare scommesse sceme - rispose Roberto, a cui, in realtà stava diventando già duro al pensiero di quello che avrebbe potuto fare con Giuseppe.
    
    - Allora, mi lasci tentare?
    
    - Smettila, non ho voglia di scherzare.
    
    - Neanch'io. Dico sul serio - disse Giuseppe, poggiando una mano sulla coscia destra di Roberto, che lasciò fare senza reagire.
    
    - Smettila, devo guidare - protestò, poco convinto Roberto.
    
    Giuseppe, invece, non si fermò e cominciò a carezzare quella gamba, sentendo sotto la mano i muscoli che si tendevano, mentre il piede passava dall'acceleratore al freno e viceversa.
    
    - Smettila, Giuseppe - disse deciso Roberto - Non ho nessuna ...