1. Auto stop


    Data: 06/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: nh-paul

    ... voglia di farmi toccare da un uomo.
    
    - Come vuoi, non insisto.
    
    - Ora andiamo d'accordo. Dove devo lasciarti? gli chiese, entrando in città.
    
    - Va bene alla prima fermata del metrò.
    
    - Non sei offeso, vero, Giuseppe? Non ce l'ho con te, ma, veramente, gli uomini non mi piacciono.
    
    - Non sono offeso, Roberto, solo che non sono d'accordo con te. Ora, se ti fermi un attimo, mi rimetto i miei vestiti bagnati.
    
    - Aspetta: dove abiti? Se non è troppo lontano dalla mia strada ti accompagno.
    
    - Abito poco più avanti, non molto lontano da qui.
    
    E così Roberto lasciò Giuseppe davanti al portone di casa sua. E, prima di andar via, chiese a Giuseppe il suo cognome, senza voler confessare neanche a se stesso il motivo di quella curiosità.
    
    A casa mangiò con poco appetito ed andò a letto presto. Dormì male e sognò un gruppo di ciclisti che pedalavano sotto la pioggia, mostrando gambe muscolose, tese nello sforzo e pacchi voluminosi esaltati dai calzoncini elastici.
    
    Il giorno dopo, durante il solito giro di consegne, ripensò spesso a Giuseppe ed al suo fisico liscio e senza peli. Si sentì, suo malgrado, eccitato e desiderò rivederlo e così, rientrando in città, passò davanti a casa sua e si fermò. Suonò al citofono.
    
    - Chi è? - chiese la voce di Giuseppe.
    
    - Sono Roberto. Posso salire.
    
    - Certo, vieni - rispose il ragazzo dopo un lungo silenzio dovuto alla sorpresa.
    
    Roberto salì, con il cuore in gola per l'ansia e la preoccupazione per quello che stava ...
    ... facendo.
    
    - Come mai qui? - gli chiese Giuseppe.
    
    - Solo per dimostrarti che non ho niente contro i gay. Anche se gli uomini non mi piacciono.
    
    - Certo, capisco.
    
    - Scusa, ma ho fatto irruzione in casa tua senza nessun preavviso. E solo adesso mi rendo conto di essere molto sudato e di emanare un odore un po' forte.
    
    - Vuoi fare una doccia?
    
    - E perché no? Con il caldo di oggi mi farebbe veramente piacere.
    
    E così Giuseppe lo accompagnò in bagno, dandogli degli asciugamani puliti.
    
    - Spogliati, dai - gli disse - Ieri io, oggi tu. Fammi vedere come sei fatto.
    
    - No, mi vergogno. Non mi sono mai spogliato davanti ad un uomo.
    
    - Non hai fatto il militare, non sei mai andato in palestra o in uno spogliatoio?
    
    - Si, ma ora è diverso.
    
    - Non fare lo scemo, dai.
    
    Roberto si lasciò convincere e cominciò a togliersi gli abiti, mentre Giuseppe, curioso, lo guardava. La situazione, assolutamente nuova, era per Roberto coinvolgente ed eccitante. Si trovò con il membro duro ed esitò a togliersi i pantaloni.
    
    - Vai avanti tranquillo, tanto ho visto che ce l'hai già duro.
    
    Roberto continuò, togliendosi i pantaloni e rimanendo con gli slip neri, che nascondevano a stento il suo membro teso. Entrò rapidamente sotto la doccia ed aprì il getto, sperando, o forse temendo, che il getto freddo gli facesse passare l'eccitazione. Alzò il viso verso l'acqua, ad occhi chiusi, rimanendo fermo a godere il fresco sulla pelle. Non si mosse nemmeno quando sentì la tenda muoversi e ...