1. Tu cosa avresti fatto al mio posto?


    Data: 07/02/2020, Categorie: Etero Autore: Malena N

    ... sbatto contro le persone che affollano il Borgo Marinari. I suoni sono ovattati, è solo il mio cuore che sento. Batte all'impazzata e mi sta uscendo fuori dal petto. Eccoti qui, incrocio il tuo sguardo per un attimo che sembra eterno. Hai un espressione divertita, quell'espressione accesa, quell'espressione malata e bastarda, carica di tutto l'erotismo di cui sei capace. Mi fissi un istante tenendomi testa, poi abbassi gli occhi e sorridi e sorridi, stronzo, perchè sapevi bene che mi sarei fiondata qui. "Allora?" Esclamo con tono deciso. "Ti aspettavi di vedere anche me?" Continuo cercando di non tradire l'emozione. Come se non ci vedessimo da chissà quanto tempo, come se non fossi tu l'uomo che, l'altro giorno, al telefono, mi ha sentita ansimare e godere. Come se non fossi tu lo spettatore dei miei orgasmi vecchi e nuovi. Il tempo scorre veloce fra chiacchiere di cui non me ne fotte un cazzo. Parliamo, ridiamo e beviamo. Tu, con il tuo prosecco che ci riporta altrove ed io, con il mio gintonic e la mia fica bagnata. Ci salutiamo tutti nel punto in cui ognuno prenderà la sua macchina ed io, da brava teatrante, sono fintamente pronta a lasciarti andare. Ti aspetto ,invece, dove so che passerai, per chiederti di accompagnarmi all'inferno. Tu non fai brutte figure vero? O con me puoi farle e puoi lasciarmi a piedi? Salgo in macchina per sfogare tutto ciò che ho dentro, salgo in macchina perchè non aspettavo altro che rimanere sola con te. Mi sistemo girandomi nella tua ...
    ... direzione. "Sono fradicia" dico partendo in quarta, come sempre. "Ah si? E dov'è la novità? Quali sono le volte in cui non lo saresti stata?" Infilo le mani nei pantaloncini, arrivo alle mutande, le sposto e inizio a toccarmi. Ti guardo negli occhi e aumento il ritmo per farti sentire il rumore e il languore della mia voglia. Mi sbatto subito senza grazia alcuna. Ho già parlato, ho già sorriso, ho già aspettato, ora voglio solo giocare. Sfilo via un dito e te lo metto in bocca, tu lo succhi e lo lecchi mentre le mani sono fisse sul volante. E fisse sul volante resteranno perchè, il mio, sarà un assolo. Mi penetro inarcando la schiena, mi diverte un sacco essere bloccata nel traffico del lungomare con te e fingere agli occhi della gente di sistemarmi chissà cosa fra le cosce. "E' qui che era seduta la troia?" Annuisci, ridi. Procediamo lenti circondati da persone che forse vogliono solo passeggiare, abbracciarsi in macchina ammirando il panorama, bere una birra e mangiare taralli! "Andiamo via da qui, portami al nostro posto." "Ma smettila!" "Non smetto, portami lì" Non so come, non so quando, ci arriviamo. Spegni la macchina e mi guardi. I tuoi occhi non hanno il tempo di dirmi si che già sono a cavalcioni su di te. Ti metto la lingua in bocca e non fai resistenza, ti accarezzo il viso con le mani sporche del mio succo ancora fresco e profumato. Ti tiro a me e continuo a strusciarmi lenta sulla tua evidente erezione. Chi ha detto che non mi piace l'estate? E perchè? La stoffa leggera ...