1. Cenerello


    Data: 07/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: pervpigbs

    ... Luca frignava col culetto in fiamme lo impalmò ancora sondandolo del tutto lo ripempì di nuovo di sperma e lo forzò a succhiargli il cazzo, poi gli pisciò in bocca e sul corpo e andò a bersi un bel bicchiere di vino lasciando il pargolo nudo a piangere sul pavimento. Il cocchiere decise di consolarlo, ma visto che Luca non sembrava consolabile stufo di perdere tempo decise che tanto che piangeva almeno che avesse un buon motivo, slacciò la livrea, gli mise la mano sulla bocca e l’uccello nel culo godendosi la delizia di quel delizioso buchetto lubrificato dallo sperma di Sigismondo. Venne in fretta e se ne andò.
    
    In quel mentre arrivarono Anselmo e Berto che dopo aver salutato il padre andarono a visitare il palazzo accompagnati da un domestico e così videro il bellissimo Luca con gli occhioni pieni di lacrime, intuirono che fosse il fratellastro di cui il padre aveva parlato e lo zomparono, uno in bocca e l’altro nel culetto ormai gonfio e con un poco di livido attorno. Vennero assieme, mentre Luca pur dolente aveva orgasmetti anali a raffica a vederlo così puttanello, decisero di dargli un’altra ripassata stavolta invertendo gli orifizi. Poi visto che il domestico lo aveva duro a sol guardare gli diedero il via libera, quello si prese prima la bocca e dopo il culo. Così il tenero Luca si trovò con le tonsille gonfie ed il culo che bruciava più dell’etna .
    
    Allontantisi che furono i fratellastri, il Maggiordomo, per anzianità di servizio inculò il ragazzo col suo cazzo ...
    ... di vigoroso quasi settantenne, dopo di che si mise a dirigere la coda di servi e stallieri, giardinieri, cuochi e vicini di casa che volevano farsi Luca. Tutti lo volevano fottere sia perché era bello da morire e s’eran fatti raspe incredibili al pensiero dovendosi invece fottere quella schiava ninfomane di sua madre, sia perché il ragazzo con tutti i pregi dei perfettini di buon cuore era assolutamente petulante e di un saccente buonismo che lo rendeva più antipatico delle emorroidi in agosto, per cui l’idea di rifilarglielo a secco nel culetto aveva ancor più attrattiva.
    
    Luchetto, però, generoso come sempre spalancava le cosce e con uno sguardo da Maria Goretti pornografica si sacrificava e trangugiava gioioso più cazzi lui che auto il traforo del Gottardo.
    
    Finì che adottato il ruolo di schiavetto a casa propria si teneva un paio di brachette bige che si sfilavano in fretta, di qui il nome di Cenerello. Poi certo che lo chiamavano un poco in tute le stanze, ma mica pe lavorare. Anzi era per aiutare a lavorare che con le mani occupate non ci si masturba, ma nulla impedisce di lustrare argenti e farsi fare una pompa, o di innaffiare il giardino scopandosi un frocio alla pecorina.
    
    A dirla tutta i fratellastri che cercavano di risanare i conti che la spendacciona Selene aveva dissestato, avrebbero anche fatto a meno di dover punire e trombare Cenerello tutti i santi giorni, ma se saltavano anche solo una seduta di frusta o di calci nelle palle e poi non lo inculavano a ...