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DOPPIO GIOCO
Data: 10/02/2020, Categorie: Etero Autore: Browserfast
... afferrandola per le anche e cominciando a spingere piano.Sono spaventata, da morire. Sono eccitata da morire. Ho atteso questo momento da tanto tempo, l'ho immaginato, desiderato e temuto. Ora che finalmente ci siamo, ora che sento la punta dura del cazzo insinuarsi nel buco e la sua voce impastata di foia che ripete oscenità, vorrei tirarmi indietro. Cazzo, ho paura! Una paura fottuta. Ma ora non posso scappare. E nemmeno lo voglio. Lo sento forte dietro di me, le sue mani mi afferrano la pelle segnandola, strizzando la mia carne, schiaffeggiandola. Mi fai impazzire, mi hai catturata. Mi sovrasti, mi possiedi, non solo fisicamente. Mi possiedi la mente. Sono tua Roberto. Sento che devo lasciarti godere del mio corpo, devo e voglio, anche se tremo. Perché mi fai sentire bagnata sempre, sempre. Come non mi è mai capitato, perché ho appena avuto un paio di orgasmi da perdere i sensi e sento che non mancherà molto al prossimo. E poi ti voglio. Quindi chiudo gli occhi, ho la bocca socchiusa, il respiro corto, mi abbandono alle mie sensazioni. Continui il tuo lento avanzare nel mio culo. Il cazzo entra facilmente però, mi dico. Poi ti fermi.- Continua ti prego Roberto, arriva in fondo, non smettere�- In fondo, Sara, in fondo�Oddio no, mi sta per rompere, il cuore mi batte all'impazzata, sono tesa, eccitata allo spasimo, aspetto...�Penso a tutte le volte che mi sono masturbata immaginandolo dietro di me, che mi montava. Penso a tutte le volte che non riuscivo a smettere di ...
... farlo, provocandomi orgasmi su orgasmi, sempre più estenuanti, immaginandolo aggrappato ai miei fianchi mentre il suo cazzo mi portava via la mia verginità. Quella verginità.Dammi il cazzo Roberto dammelo forte e a fondo, spremi nel mio culo fino all'ultima goccia di sperma. Voglio solo questo ora.Urla, urla e forse in questo momento si chiede chi gliel'ha fatto fare, vorrebbe tornare indietro. Perché il calore del mio uccello è diventato fuoco, perché la mia carne le squarcia l'intestino. Perché pensa che non è possibile provare piacere da questo strazio.Con un'ultima e decisa botta di cazzo arrivo in fondo. Il suo urlo adesso si fa roco, esausto. Mi fermo e la richiamo saldamente a me, tenendola per le anche, con una morsa ancora più salda, le schiaffeggio le natiche. Sara mi piace così tanto. Sempre, anche in questo momento. Voglio dare modo al mio cazzo di allargarla dentro, di darle il tempo di riconoscere altre sensazioni adesso che si è infranta la barriera del dolore. Sento il mio bastone intrappolato in una stretta altrettanto calda, che lentamente si scioglie. E allo stesso tempo, mentre il dolore evapora, lei si senta mano a mano sempre più gonfia, imbottita di cazzo, aperta. Senta la sensazione della penetrazione, si senta una femmina riempita dal maschio, eccitata e felice di essere riempita. E' una sensazione che in questo modo non ha mai provato, e che le crea desideri contrastanti: vorrebbe che finisse, vorrebbe che andasse avanti mantenendo la sua promessa di ...