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L'assistente
Data: 10/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: pratobsx
Lavorava in quella ditta da subito dopo la laurea, si faceva continuamente un gran mazzo per far si che l’azienda avesse sempre maggiori profitti; così, dopo l’auto aziendale, dopo il bonus mensile per le spese di rappresentanza, dopo essersi seduto al tavolo dei grandi, la direzione gli stava per affidare un collaboratore per alleggerirsi un pò. Marco era seduto alla sua scrivania, il telefono squillò, era il grande capo, lo stava convocando nel proprio ufficio per una comunicazione. “Marco accomodati pure” il capo gli indicò la poltroncina nella zona salotto del grande ufficio dell’attico. “Gradisci qualcosa da bere?” - “Ti ringrazio, per ora nulla” “Bene” proseguì il capo “sei uno dei migliori dipendenti che abbiamo mai avuto, sei leale, sveglio, quest’anno il fatturato è aumentato del 35% solo per merito tuo, sarai veramente una delle colonne portanti dell’azienda e stiamo investendo molto su di te. Abbiamo deciso di affiancarti qualcuno per alleggerirti dalla sempre maggiore mole di lavoro che ti aspetta. Si tratta del figlio della direttrice della filiale di Savona, è un bravo ragazzo, sul serio, si è appena laureato alla Bocconi col massimo dei voti e ti posso assicurare che non è un raccomandato. Te lo affidiamo per tirarlo su, insegnagli il lavoro ma predendi molto da lui, hai carta bianca, potrai decidere tutto riguardo a lui, orari, mansioni... ma tu devi cercare ad ogni costo di essere un pò più rilassato e di goderti la vita. Ultimamente ti abbiamo ...
... visto un pò affaticato e per il bene anche della ditta vogliamo darti una mano.” Marco ascoltava assorto nei suoi pensieri “Beh che posso dirti Giancarlo? Grazie, grazie veramente!” “Di niente Marco, contiamo su di te per il futuro dell’azienda...e poi vorrei insegnarti qualche bella mossa a golf! Ahahahah! Il ragazzo comunque arriverà nel pomeriggio, parlaci un pò, andate a cena fuori, beh, poi se non lo ritieni idoneo lo rimandiamo a Savona!” Marco era pensieroso. Malgrado le parole rassicuranti del Presidente sapeva per esperienza che i figli, nipoti o cugini “di” non erano mai il massimo. La porta del suo ufficio era aperta; scrutò dentro. Davanti alla sua scrivania era seduta una figura sconosciuta. Le spalle erano larghe, i capelli chiari e tagliati corti. Sembrava avesse un’interessante barbetta incolta. Indossava un dolcevita chiaro ed una giacca scura di panno. Dalla sua posizione non riusciva a vedere altro. “Mmhhh” si schiarì la voce. La figura si alzò e si girò di scatto. Due profondi occhi blu investirono il campo visivo di Marco. Due labbra carnose e rosate stimolarono i suoi sensi. Il fisico alto ed asciutto punzecchiarono la sua libido. Fu un attimo di smarrimento, ma da ragazzo serio e solido quale era, Marco riuscì in un battibaleno a riprendere in mano la situazione ma rimase in silenzio in attesa che l’ospite parlasse. “Oh mi scusi, la sua segretaria mi ha detto di accomodarmi... Io sono Samuele Garsi di Savona, credo che mi abbiano affiancato a ...