1. L'assistente


    Data: 10/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: pratobsx

    ... lei” disse il ragazzo allungando la mano.
    
    Marco sorrise e strinse la mano che gli era stata offerta. Bella mano, magra, dita lunghe, unghie curate, insomma una mano di chi ha passato molto tempo sui libri, anche se doveva ammettre di . aver sentito qualche calletto tipico di chi è abituato a segarsi parecchio.
    
    “Perlomeno è un bel ragazzo, sarà anche inadatto, ma mi rifarò gli occhi” pensò Marco continuando a scrutare il nuovo venuto.
    
    “Intanto, per favore, dammi del tu, poi accomodati pure”
    
    “Grazie, sono arrivato un pò prima, spero non sia un problema!”
    
    “Nessun problema, non preoccuparti, solo che a breve dovrei uscire per il pranzo...vorresti venire con me? Almeno iniziamo col colloquio, che ne dici?"
    
    “Beh, certo... Dovrei solo, beh ecco, andare un attimo in bagno...”
    
    “Ma certo, usa pure il mio privato, è lì, vieni, io intanto mi lavo le mani”
    
    Entrarono entrambi in bagno, Marco si avvicinò al lavandino per detergersi le mani, mentre Samuele si posizionò davanti alla tazza ed inizionò a sganciarsi i jeans. Marco riuscì a controllarsi e non girarsi ad osservare. Lo scroscio potente dell’urina iniziò a farsi sentire stimolando i sensi sempre all’erta di Marco.
    
    “Sai, è un vero piacere conoscerti di persona.. Durante all’anno accademico che ho passato alla Sorbona ho sentito parlare molto di te, sei un’autentica autorità in campo editoriale ed il tuo saggio di fine master è oggetto quasi di venerazione per i nuovi studenti!”
    
    “Oh, grazie, non sapevo ...
    ... di essere oggetto di culto!! Ahahahaah!”
    
    Samuele, finito di orinare, si girò finendo di sistemarsi. Non fu molto quello che Marco vide, solo un pò di carne rosa ed i boxer neri aderenti che tanto lo eccitavano.
    
    “Mi lavo le mani anch’io e sono pronto” Samuele si avvicinò al lavandino al quale Marco era appoggiato ad osservarlo.
    
    “Bene, che vuoi mangiare, sei tu l’ospite...decidi te!”
    
    “No, dai, non conosco Firenze, poi tu sei il capo, facciamo quel che vuoi tu!”
    
    “Non dirlo così, ragazzino, saprei io cosa farti...” pensò Marco col sorriso malizioso stampato in faccia..
    
    “Senti, ho una proposta: oggi non avrei molto da fare e quel poco potrei farlo anche dal portatile, che ne dici se andiamo da me, stiamo più comodi e rilassati, poi sono un ottimo cuoco!”
    
    “Allora ok!”
    
    “Dai usciamo che inizio ad aver fame” ....."Fame di un bel culetto sodo come il tuo” penso Marco.
    
    Marco abitava in un bell’appartamento in centro a Firenze, all’ultimo piano di un palazzo del 600 ristrutturato di recente.
    
    “Accomodati, fa come fossi a casa tua. Io vado un attimo a mettermi comodo e poi vediamo cosa cucinare” ....."cucinerei volentieri te a fuoco lento...” aggiunse Marco nei sui pensieri.
    
    Marco si levò l’abito scuro e si infilò una tuta ed un t-shirt e scalzo, come al suo solito, tornò nel salone da Samuele.
    
    Il ragazzo si stava guardando in giro, scrutava i pezzi d’antiquariato presenti, le foto dei viaggi del padrone di casa sparse qua e là, i mobili di ottimo gusto ...