1. Il compleanno di luciano


    Data: 11/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... afrodisiaco naturale. Quindi essendo riuscito a risvegliare quei peccaminosi desideri, diedi un'occhiata alla situazione, cioè che Stefano sarebbe rimasto impegnato per quel tanto che mi bastava per reagire al gioco, quindi presi con un dito della crema pasticcera che era in una bacinella, me la passai sulle labbra e sulla lingua e avvicinandomi alla sua bocca, lo baciai con determinazione, gustandomi con lui ancora quella buona crema pasticciera, andando a stuzzicare con una mano il suo maestoso pene già eccitato. Questa volta però ero decisa di non lasciarmi trasportare totalmente senza ritorno, volevo che questa volta ci fosse anche Franco. Certo mi aveva intrigata e fatta cedere, ma solo fino ad un certo punto, anche se la tentazione era forte, a fatica riuscii a resistere. Tornò Stefano e si concluse la scelta sui pasticcini, una scelta non usuale, chiaro il gioco di Luciano ad insinuare in me certi piacevoli pensieri, riuscendoci chiaramente. Usciti dalla pasticceria, prima di separarci invitai Luciano a venire a casa mia per cena, un invito che naturalmente accettò. Aspettai il suo allontanamento, poi rientrai nella pasticceria e mi comperai tre bignè e tre cannoncini, essendo in tre bastavano, viste le dimensioni, poi chiesi a Stefano se poteva darmi della crema pasticcera a parte, quasi sorpreso da questa mia richiesta, mi chiese quanta me ne serviva, gli risposi: “Non so, quanta ne servirebbe da mettere in una torta che ho preparato a casa”, quindi prese una ...
    ... bacinella e me la riempì, e mi disse: “questa la offre la casa, ma mi raccomando la tenga in frigo e sopratutto non la usi come ha fatto prima con Luciano”.
    
    Per la miseria, come ha fatto a vedermi? Diventai anche rossa, se non bordeaux, quindi vedendo il mio imbarazzo e la mia sorpresa, mi fece vedere uno specchio che dava proprio sul laboratorio, dicendomi che lo usava per quando era in laboratorio per controllare i clienti, ma che naturalmente funzionava anche al contrario, ma di stare tranquilla, “lui non aveva visto niente”.
    
    Quindi pagai i pasticcini e me ne andai a casa, quindi riferii a Franco al suo rientro, che sarebbe arrivato anche Luciano per cena, notando il pacchetto dei pasticcini, mi chiese: “Cosa c'è da festeggiare?”, gli risposi che non c'era niente da festeggiare, ma semplicemente che mi era venuta una gran voglia di mangiare quei pasticcini, cercando di non fargli intuire quello che mi stava passando per la testa.
    
    Ebbene mi preparai per la cena e naturalmente nell'abbigliamento in un primo momento volevo presentarmi alquanto provocante, una fantastica minigonna con le inseparabili autoreggenti e una camicetta con i bottoni aperti, tanto da lasciare una bella scollatura, alla fine decisi di mettermi semplicemente dei jeans e una semplice camicetta pur sempre con ampia scollatura.
    
    Franco immaginò comunque le mie intenzioni, quindi gli rivelai l'accaduto in pasticceria e naturalmente i miei pensieri, ma non nel dettaglio, accennandogli solo che avevo ...
«1234...10»