1. Il compleanno di luciano


    Data: 11/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco

    ... deciso di festeggiare anticipatamente il compleanno di Luciano.
    
    Luciano arrivò presentandosi con un plateau di pasticcini, dicendo: “non potevo venire a mani vuote”. Il mio entusiasmo andò leggermente sotto i piedi, ora la cosa era tra me e Luciano. Arrivai al punto di chiudere la camicetta nascondendo la scollatura. Mi aspettavo a questo punto una delusione da parte di Luciano nel vedermi così chiusa sia nell'abbigliamento, sia nel rapporto personale, invece era assolutamente tranquillo. Probabilmente avevo frainteso io a pensare, che lui avesse dato per scontato che il gioco in laboratorio sarebbe continuato a casa. Mi resi conto durante la cena di quanto avevo pensato male nei confronti di Luciano, egli per tutta la serata si era comportato come un vero signore, un amico rispettoso e senza particolari approcci.
    
    Quando fu il momento del dolce, l'unica cosa che disse sui pasticcini, fu avvisare Franco: “Occhio alla crema, esce facilmente e rischi che ti cade addosso”. All'apertura della confezione Franco rimase sorpreso dalle dimensioni di questi pasticcini e disse: “Ma cavoli sono enormi, bisogna proprio far attenzione a mangiarli, mai visto pasticcini così enormi”. Anche Luciano li aveva portati numerati, bignè e cannoncini giusto per noi tre. Io partii decisa sul Bignè, ma riuscii a fatica a mangiarlo senza sbrodolarmi della crema, avevo capito il trucco, poi toccò al cannoncino, ma a questo punto fu Franco a fare la battuta, ormai più che scontata: “Adesso ti ...
    ... voglio vedere come lo mangi”, facendo naturale allusione alla forma e alla dimensione.
    
    Ebbene, visto che mi ero fatta riprendere dall'entusiasmo, iniziai giocando un po' con il cannoncino, passandogli bene la lingua, come se stessi leccando uno dei loro due membri, ma poi diedi un morso deciso sul cannoncino, quasi a fargli capire cosa stavano rischiando, infatti Franco disse: “Per fortuna è solo il cannoncino, non oso pensare a qualcos'altro” e scoppiammo in una risata.
    
    Ebbene ormai si era diradata quella nebbia che aleggiava dentro di me, l'entusiasmo era tornato, anche perché Luciano si era comportato da persona veramente amabile, consapevole del rispetto e del saper vivere.
    
    Anche dopo i pasticcini, nonostante il mio gioco con il cannoncino, spirava una normale aria tra amici, Franco e Luciano non parlavano altro che dell'organizzazione del compleanno. Invece in me erano di nuovo iniziati a balenare certi pensieri, certi desideri si erano nuovamente accesi e a questo punto decisi che era arrivata l'ora di scaldare l'ambiente.
    
    Mentre Luciano e Franco parlavano tra loro, mi allontanai andando in camera a vestirmi come avevo deciso, la fantastica minigonna svolazzante con le inseparabili autoreggenti e una blusa molto scollata sul davanti, evitando anche il reggiseno.
    
    Poi andai in cucina dalla porta finestra, che avevo lasciata socchiusa. Dopo aver preso i miei pasticcini e lo spumante, mi presentai in salotto tutta festosa, facendo gli auguri a Luciano che rimase ...
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