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Il compleanno di luciano
Data: 11/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: PattyeFranco
... mia passera smaniosa di grandi attenzioni, mi travolse. Lo spumante era ormai finito, ma loro erano sempre più intensi, Luciano e Franco con grande intesa, si capirono ad uno sguardo e si misero entrambi di fianco a me, in una specie di 69 doppio, uno da una parte e l'altro dall'altra, facendomi ritrovare i loro membri di fronte al mio viso, mentre con le dita e la lingua continuavano ad insistere troppo intensamente sulla mia passera, mi sembrava di impazzire, tanto che mi fiondai senza tanto pensare sui loro membri, ora sull'uno ora sull'altro. Ero troppo eccitata, quell'orgasmo mi stava travolgendo in modo innaturale, così che mi succhiavo quei due peni in modo veramente deciso, scorrevo su quei membri le mie labbra fino a farli affondare con convincimento nella mia bocca.Ero come indiavolata; mi ero tuffata con troppa voracità' a succhiarli, stavo rischiando di farli godere all'istante, anche loro gemevano e ansimavano dal piacere. Ma che mi stava succedendo? Quando sentivo che uno era all'estremo, lo sfilavo dalla bocca per tornare sull'altro, mentre loro sempre più intensamente mi penetravano a turno con le loro dita con un piacere immenso, Franco si era intrufolato con due dita nella passera e uno nel, non meno desideroso, buchino dietro, mentre Luciano insisteva con la lingua sul clitoride. Che dire? Ansimavo e gemevo, godevo e godevo, non riuscii più a resistere: sentii il desiderio di essere penetrata, quindi smisi di dedicarmi ai loro peni con la bocca, feci ...
... sfilare le dita a Franco e con uno scatto felino, feci sdraiare Luciano, andando a posizionarmi su di lui. Il suo pene era impressionante solo a sentirlo tra le labbra e le mani, ma quando lo feci affondare oltre le labbra della passera, fu sconvolgente, mi sentii travolta da un forte e nuovo orgasmo, iniziai a cavalcarlo come un' ossessa, ero fuori di me, Franco si mise a baciarmi con intensità impressionante, le sue mani mi tenevano stretta la testa, per evitare che mi staccassi dalle sue labbra, le nostre lingue si rincorrevano e intrecciavano vorticosamente con piacere. Luciano con le mani, mi stringeva e accarezzava il seno, accompagnando il mio saliscendi, stavo letteralmente scoppiando, mi stavo rendendo conto che la spontaneità nei nostri gesti stava diventando l'essenza di quel forte piacere. Mi resi anche conto che quel piacere dovevo prolungarlo, dovevo gustarmelo molto più lentamente, infatti all'esaurirsi di quell'orgasmo, rallentai molto, Luciano avrebbe dovuto darmi il massimo piacere molto più a lungo e molto più lentamente. Infatti, feci mettere Franco con il suo pene davanti a me e me lo infilai tra le labbra, affondandolo lentamente nella mia bocca e gustandomelo sempre più. Nel frattempo, muovevo lentamente il bacino per sentirmi contemporaneamente la delizia del pene di Luciano, cercando anche di evitare di farlo esplodere anzitempo. Ma fu un incauto pensiero, più lentamente me lo godevo, più forte sentivo il desiderio di impazzire di piacere, quel ...