1. Mia moglie


    Data: 12/02/2020, Categorie: Etero Autore: Re Artù

    ... cosa sarebbe seguito, ed il pene che aveva cominciato a muoversi al solo pensiero di farlo lì, ritornò in riposo. Andai in camera, mi spogliai e mi infilai sotto il lenzuolo, di lì a poco mi raggiunse Marta coperta dalla solita camicia da notte di cotone lunga fino sotto il ginocchio: si stese di fianco mi diede un bacio sulla guancia e rimase in attesa che facessi il mio “dovere”; sono ancora giovane, gli ormoni ancora circolano ed anche se l'atmosfera non fosse molto eccitante le montai addosso, baciandola in modo un poco più violento del solito, come furono un poco più violente le spinte che le imposi con il mio pene: dopo circa dieci minuti venni e dopo un ultimo bacio, Marta si alzò, andò in bagno e sentii scorrere l'acqua del bidet. Cominciavo a stufarmi e poiché non avevo il coraggio di parlargliene (atteggiamento sbagliato in una coppia), decisi che, se si fosse presentata l'occasione per una esperienza al di fuori del nostro rapporto, non me lo sarei fatta scappare. Una delle segretarie dello studio mi intrigava parecchio. Era una bella mora, alta, con i capelli a caschetto una buona quarta di seno, indossava sovente dei pop up ( anche se non ne aveva assolutamente bisogno) che le scolpivano il lato B (era stata scelta da mio suocero, perché anche l'occhio voleva la sua parte, diceva, io sospettavo che non fosse solo per quello...), e sembrava che non le ero indifferente. Un giovedì in cui rimanemmo in ufficio da soli, perché gli altri erano tutti ad un corso di ...
    ... aggiornamento su una materia non di mia competenza, pensai che era il momento giusto: succedesse quello che doveva succedere: la chiamai e le chiesi il favore di farmi un caffè che di li a poco mi portò, ma, con un maldestro movimento (voluto?), me lo fece cadere sui pantaloni; mi alzai di scatto e lei, mortificata, : “Mi perdoni, dottore, lasci ci penso io!” Prese un fazzolettino e cominciò a strofinarlo sulla macchia, che era proprio sulla patta; forse ci metteva un poco troppa forza ed il mio pene rispose subito; mi guardò sorridendo:”Ah però, dottore, siamo già sull'attenti!” Le presi la mano e la tenni ferma sulla mia virilità, non dovetti forzarla per nulla: si inginocchiò davanti a me, mi aprì la patta lo liberò dagli slip e prese a leccarlo sulla punta, punto molto sensibile, poi aprì la bocca, e guardandomi negli occhi lo ingoiò tutto: non resistetti che due colpi e le venni in bocca, mi fece scherzosamente gli occhiacci, ma ingoiò tutto e prese a leccarlo per ripulirlo, e, sorpresa, il cazzo mi si risvegliò immediatamente e raggiunse di nuovo una erezione di buon livello: si rialzò “Dottore, ma da quanto è in astinenza?” senza dire altro si abbassò i pantaloni e gli slip, si piegò sulla scrivania spingendo il culo verso il mio cazzo che trovò la strada della sua figa umida e la penetrai colpendo in modo quasi forsennato:” Piano, dottore, abbiamo tempo, si gusti il momento e lo faccia gustare anche a me!!” “Oh Giovanna, sei fantastica!”, le sussurrai all'orecchio, ...