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Mia moglie
Data: 12/02/2020, Categorie: Etero Autore: Re Artù
... eravamo stesi l'uno sull'altra, con le mani le stringevo i seni e attraverso la maglietta sentivo i capezzoli ritti per il desiderio, poi,cogliendomi di sorpresa: “ Dottore, me lo vuole mettere nel culo?” Rimasi un poco interdetto e lei se ne accorse:” Non l'ha mai fatto?” “Beh...no” sussurrai vergognandomi, “Non c'è problema: per prima cosa mi ci metta un dito, poi due...insomma ha capito no..o debbo farle un disegnino? Su con la fantasia!” Piccato mi concentrai, pensai che le dita dovevano essere umettate e quindi prima gliele infilai in bocca e poi nel culo, muovendole per favorire l'apertura dell'ano: “Impara in fretta, eh dottore! Adesso ci mettiamo lui, forza!” Lo sfilai dalla figa e provai ad entrarle nel culo; all'inizio non fu semplice, poi il glande si fece strada e fui risucchiato dentro fino alla base: l'ambiente era più stretto della figa, sentivo benissimo le pareti del suo intestino che stringevano il mio cazzo, lei mugolava, con le mani si allargava le chiappe perché potessi penetrarla meglio, col viso schiacciato sulla scrivania ed un leggero rivolo di saliva si era depositato sul piano di legno:”Dottore, non venga ancora, la voglio ancora in bocca, così non lasciamo tracce!” Se possibile, quelle parole ebbero il potere di eccitarmi ancora di più, lo sfilai ed attesi che lei ...
... si posizionasse accasciata di fronte al cazzo teso e lucido: spalancò la bocca ed, aiutandomi con la mano, la centrai in pieno: anche questa volta ingoiò tutto con un sorriso: si rialzò, si ricompose mi diede un bacio sulla guancia e se ne andò come se nulla fosse accaduto. Ero al settimo cielo, non sentivo nessun senso di colpa, questo era sesso vero, accidenti quanto mi ero perso fino ad allora!!! Non sapevo ora come comportarmi con Marta, come avrei fatto ad adempiere i miei obblighi di marito?Chiesi ancora aiuto a Giovanna, la segretaria dell'avventura:” Certo, dottore, che se una non c'è portata, c'è poco da fare; sentire uno psicoterapeuta della coppia?” “Credo proprio che non sia il caso! Devo studiare qualcos'altro; uno psicoterapeuta amico lo conosco, forse è il caso che lo senta, almeno io da solo. Va bene grazie Katia, a proposito,ieri sera avrà un seguito?” Mi guardò sorridendo:”Dovrete fare i turni con suo suocero! Ma certo dottore, troveremo altri momenti!” Mio suocero? Non ci avrei mai creduto se me lo avesse detto qualcun altro. Hai capito il “sepolcro imbiancato!!!!!” Io, comunque, amavo Marta e non avrei voluto buttare tutto all'aria e del resto non mi piaceva vivere solo nell'apparenza, avrei voluto che mia moglie fosse più disinibita e che certamente le sarebbe piaciuto.