1. Sul baratro


    Data: 15/02/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: iprimipassi

    �Questo, invece, è balsamo di tigre� disse Pietro, applicando una piccola noce di prodotto sulla spalla dolorante di Michele e massaggiando fino a che la pelle dell'uomo non l'ebbe assorbita. Qualche decina di secondi più tardi, la zona interessata dal trattamento assunse un colore rosso acceso e Michele ammise di avvertire una sensazione di intenso calore irradiarsi da quel punto. �Si tratta di un antinfiammatorio naturale estremamente efficace. Non provate a comprarlo su internet, quelle sono imitazioni di infima qualità. Nel migliore dei casi non servono a nulla. Le mie forniture arrivano dall'azienda originale di Singapore, invece�, disse assertivo alle donne che occupavano divano, poltrone e sedie nella stanza.�Allora, come va?�, chiese poi rivolgendosi a Michele.�Ma cos'è, una magia?�, replicò stupito l'uomo, roteando il braccio sinistro senza avvertire che un lieve fastidio residuo, ben più sopportabile del dolore che, solo pochi minuti prima, quasi gli impediva di sollevare un bicchiere.Pietro sorrise compiaciuto mentre depositava in borsa la piccola boccetta di vetro. �Sono un massaggiatore, non uno stregone�, aggiunse affabile intanto che l'uomo tornava ad occupare il suo posto sul divano accanto alla moglie. Quando si voltò nuovamente verso la ridotta platea disposta a semicerchio, teneva in mano un ennesimo flacone ambrato. �Chiudiamo in bellezza. In genere, questo è un articolo che acquisto per uso... privato, diciamo così. Ma oggi farò un'eccezione. Prendetelo ...
    ... come un modo per ringraziare Lory e Michele della loro ospitalità, e di aver riunito qui così tanta gente per questa dimostrazione�, concluse guardando i due padroni di casa.�Vieni qui�, disse con voce calma e tenendo gli occhi fissi in quelli della donna di fronte a lui. Dubbiosa, la ragazza si alzò e andò a sedersi sulla sedia posta proprio vicino a Pietro.�Di che si tratta?�, chiese una della decina di donne presenti.�Ve lo dirò fra poco�, chiosò sornione lui.�Posso?�, chiese subito dopo, facendo scivolare lungo le spalle della ragazza le sottili bretelle della canotta che indossava assieme a quelle trasparenti del reggiseno, senza neppure attendere una risposta. Versò, poi, sui palmi delle mani alcune gocce di un misterioso unguento trasparente e ne avvolse le spalle della ragazza seduta davanti a lui. Con estrema calma, le sue mani presero a scivolare dal collo ai deltoidi della donna, per poi seguire il percorso a ritroso e risalire sino a lambire i contorni della mandibola e i lobi delle orecchie. Allo stesso modo, si spostava dalla nuca alle scapole con lenti e studiati movimenti circolari. La ragazza non poté fare a meno di chiudere gli occhi per meglio godere di quel contatto, e il suo respiro regolare sembrava accelerare quasi impercettibilmente solo quando la punta delle dita di Pietro, nello scendere seguendo le linee del collo, arrivava a sfiorarle la clavicola.�Si tratta di un olio afrodisiaco�, disse d'un tratto, abbassando sensibilmente il tono della voce. ...
«123»