1. Sul baratro


    Data: 15/02/2020, Categorie: Etero Dominazione / BDSM Autore: iprimipassi

    ... ordinarne altri per far fronte alle richieste. Quando lasciò l'appartamento e tornò alla sua auto, avvertì la borsa sensibilmente più leggera rispetto a un paio d'ore prima.Perse di proposito un po' di tempo ad allacciarsi la cintura, mettere in moto e uscire dal parcheggio. Proprio un istante prima di immettersi nella carreggiata, sentì bussare con forza al finestrino alla sua sinistra. Abbassò il vetro provando a mascherare un ghigno.�Si?�.�Si un cazzo, figlio di puttana�, lo apostrofò Lory lanciando un bloc notes sul sedile del passeggero.�Oh, ma guarda, devo averlo dimenticato per sbaglio. Grazie!�, replicò Pietro con noncuranza.�Hai idea di che razza di tortura sia stata?�.�Non dirlo a me�.Lory lo guardò interdetta, mentre lui continuò imperterrito. �Un vero incubo non lasciar scivolare le mani ben oltre la canotta. Non sai che voglia di abbassarla e afferrare quelle tette. Sentirli tra le dita quei capezzoli così duri, invece di limitarmi a guardarli. Strizzarli tanto da far male. Dolore e piacere insieme, sai quanto mi piace�.La ragazza restò a fissarlo in silenzio, col respiro sensibilmente accelerato, incapace di replicare.�Per non parlare di cos'avrei trovato fra quelle cosce. Sbottonando i jeans, aprendole con forza, tuffando le dita in quel lago bollente che sono certo stesse sgorgando da quella figa vogliosa�.�Piantala, è merito di quello stramaledetto ...
    ... olio�.�Dici questo? - chiese Pietro estraendo dalla giacca la boccetta color ambra - E' un comune olio per massaggi. E' solo merito mio se avrei potuto fare di quel corpo qualsiasi cosa volessi, anche lì davanti a tutti, fregandomene di ogni cosa...�.Un sonoro schiaffo interruppe il suo monologo. �Scopami, dannato bastardo. Trascinami dove ti pare e fottimi come la peggiore delle puttane�, ansimò Lory.Pietro la guardò serio. Poi un sorriso gli piegò appena le labbra. �No�.�Non sono neanche incazzata. Vaffanculo. E non posso restare con questa voglia�, piagnucolò lei.�Dovrai, invece�, replicò lui serafico.�Perché mi fai questo...�.�Perché lo vuoi. Farmi giocare con la tua mente. Scoparla. Sfinirla. A mio piacimento�.�Non limitarti alla mia mente. Non oggi. Voglio il tuo cazzo, non le mie dita, ti prego�.�Non avrai nessuna delle due cose, invece�.�Farò da sola, stronzo. Non puoi impedirmelo�.�Davvero? E cosa farai, godrai pensando al massaggio che ho fatto alla tua migliore amica? Alle mie mani che scivolano senza riguardi fra le sue cosce? A lei fradicia nel lasciarsi toccare fin nelle più profonde pieghe della sua intimità?�. Si godette per un attimo lo sguardo eccitato e furioso di Lory prima di continuare. �Puoi arrivare ad essere così squallidamente troia?�, concluse appena prima di premere sull'acceleratore e allontanarsi a velocità sostenuta lungo la strada deserta. 
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