1. Beatrice schiava d 'amore


    Data: 15/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Alianna

    Mi chiamo Beatrice e sono sempre stata una donna romantica e un pò credulona ma mai avrei creduto che l'amore mi avrebbe portata a farmi mettere i piedi in testa in questo modo. Mi innamorai di Stefano subito, non momento stesso in cui lo vidi. Alto, bello, moro e soprattutto deciso. Mi piacciono gli uomini decisi... Mi abbordò per strada senza tanti preamboli e un ora dopo stavamo facendo l'amore a casa mia. Da lì era cominciata una storia importante ma che ben presto rivelo il suo lato " storto" se così si può dire. Stefano da subito mi rivelo di essere un dominatore e che a letto la donna doveva essere "schiava e sottomessa" e io devo dire il vero lo assecondavo con un certo piacere. Facevamo giochi divertenti e ad alto tasso erotico ma, da un giorno all'altro, capii che le cose sarebbero cambiate e che il gioco avrebbe coinvolto anche altre persone. iniziò a farmi richieste esplicite del tipo: stasera usciamo, tu non metterai gli slip e dovrai chinarti in modo che altri lo notino. Oppure: stasera usciamo e non indosserai il reggiseno in modo che altri lo notino. Faccio presente che ho una sesta di seno e uscire senza reggiseno è un problema non di poco conto. Ma lo assecondavo. Lo amavo e lo assecondavo. Ricordo ancora la prima volta che sono uscita senza reggiseno, l'imbarazzo, le occhiatine della gente, i capezzoli in vista e il fiatone, le risatine al ristorante. Stefano poi, anche davanti alla gente, mi infilava le dita in fica facendo attenzione di essere visto o mi ...
    ... palpava il seno per far uscire i capezzoli. Amava vedere l'eccitazione nella gente che ci guardava...ricordo una volta in un parco, eravamo seduti su una panchina, lui mi fece un ditalino e mi fece uscire un seno davanti a tutti e scoprimmo che, qualche metro più in là, dei ragazzini si stavano segando. Lui andava pazzo per queste cose. In fondo, pensavo, non c'è nulla di male, eccito il mio uomo e mi diverto. Una sera però capii che il gioco non si sarebbe fermato. Stefano mi chiamò e mi disse: la mia donna deve soddisfare anche i miei amici, è una regola. Io allarmata dissi: ma come? dici di amarmi e vuoi che faccia sesso anche con altri? e lui: si...dimostrerai il tuo amore facendo sesso con tutti coloro che fanno parte della mia squadra di calcetto. Io ero allibita ma non seppi dire di no, ero troppo innamorata. Stabilimmo la sera di mercoledì e già dal mattino mi venne detto da Stefano come avrei dovuto vestirmi. Ti metterai il vestito nero, quello corto e scollato quello stretto che tiene le tettone salde anche senza reggiseno. Sotto non metterai ne slip ne reggiseno. io protestai ma Stefano fu irremovibile: se mi ami lo farai disse. Metterai le decolletè nere tacco 12 e al posto degli slip metterai una cordicella di iuta in modo che ad ogni passo sfregherà sul clitoride provocandoti piacere. Il gioco della cordicella lo avevamo già fatto ma fra noi due mai per piacere ad altri. Ero spaventata ma ubbidii. Alle 21 mi feci trovare al campetto abbigliata come concordato. ...
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