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Beatrice schiava d 'amore
Data: 15/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Alianna
... nella doccia in piedi... Avevo ancora i capezzoli stretti dalla corda e ormai erano viola... Puzzavo di vino e di sperma ma continuavano a torturare i capezzoli e la fica....infilandoci dentro anche il collo delle bottiglie vuote.. Mi trascinarono per i capelli nella doccia marcello, prendendomi di peso mi fece calare sul suo cazzo enorme iniziando a stantuffarmi da sotto sotto la doccia ... Mi aggrappavo a LUi, semiincosciente, e lo lasciavo fare mentre sentivo che da dietro mi preparavano il buchino. Li sentivo ridere....marco diceva...dai marcello lasciala anche a noi e che cavoli... Marcello mi lascio andare e caddì per terrà... Marco mi aiutò a tirarmi su e mi fece spostare più da un lato dove c'era una panca per addominali. Mi fecero sdraiare li a pancia in giù... Ero bagnata, sporca, ubriaca e incosciente... iniziarono a prendermi uno alla volta e mentre mi scopavano a pecora ne avevo anche sempre uno in bocca.... Urlavano...li sentivo che godevano...chi mi veniva in bocca, chi addosso, che tirava le cordicelle dei capezzoli...ad un certo punto ho avuto paura che me li staccassero.... Più mi vedevano in difficoltà e più colpivano forte e tiravano con forza... Ero ...
... frastornata e distrutta quando marcello disse, fatela alzare... Mi fecero alzare ma non mi reggevo in piedi e caddi di nuovo per terra...carponi... Non feci tempo a cercare di rialzarmi che zaaac....marco mi riprese da dietro... Non ne potevo più ma loro ne avevano ancora...e ricomnciarono.... Ebbi la forza di chiedere che mi venissero liberati i capezzoli che erano viola e iniziavano a sanguinare e me lo concedettero. Come vennero liberati Gianluca ci si avventò succhiandoli e leccandoli mentre gli altri, a turno, continuavano a fottermi... Marcello si sedette per terra e fece cenno di salirgli sopra... Disse: beh non hai ancora cavalcato.... Io ubbidii e , come in trance, iniziai a cavalcarlo, forte, dimenandomi come una pazza. Lui si faceva cavalcare e mi teneva saldi i seni con quelle manone enormi accompagnando il movimento. Si fecerò cavalcare tutti...e io saltavo da uno all'altro ubriaca persa. Alla fine mi lasciarono stesa a terra...dolorante e gonfia e se ne andarono.... Fu a quel punto che tornò Stefano e disse: brava la mia vacca....ora andiamo a casa e lo prendi anche da me... Da quel giorno queste serate divennero frequenti e io ormai ero la puttana della squadra...