1. Beatrice schiava d 'amore


    Data: 15/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Alianna

    ... La cordicella, ad ogni mio passo, sfregava sulle grandi labbra e sul clitoride facendomi colare e arrossire. Mi fecero camminare in lungo e in largo per il campetto godendosi la scena dei miei umori che colavano dalle cosce e dei miei capezzoli che si vedevano dal vestito. Erano in 7 più Stefano Stefano si avvicinò e mi disse: io stasera guarderò solo, se soddisferai i mie 7 amici io ti amerò per sempre. Io camminavo e arrossivo e tremavo. Ormai le gambe erano completamente bagnate dai miei umori e e tette stavano per saltare fuori dal vestito. Il portiere della squadra, Marcello, un omone alto e grosso si avvicinò e disse: guarda questa puttana come cola. Mentre lo diceva mi infilò due dita nella fica con forza, spostando la cordicella e inziò a frizionarmela con movimenti veloci e ritmati. Io, d'istinto, aprii le gambe per agevolarlo e ansimavo da piacere. Stefano, seduto, si godeva lo spettacolo. Ad un simile spettacolo gli altri non resistettero e si avvicinarono. Intravedevo i loro cazzi dai pantaloncini. Si avvicinarono Franco e Roberto, i più cari amici di Stefano e senza tanti fronzoli tirarono giù il vestito liberando i seni mentre Marcello continuava lo stantuffamento con le dita. Il quarto, Gianluca, tolse la cordicella dalla fica e la spezzo in due... Con i due tronconi di corda mi legò ( si proprio legò) i capezzoli...in modo che rimanessero dritti e gonfi. Mi fece molto male.... I capezzoli in questo modo rimanevano in evidenza...rossi, gonfi, duri...sempre ...
    ... pronti ad essere pizzicati ( provocandomi ancora più dolore) leccati o morsi. Marco, Giorgio e Benedetto rimanevano un pò in disparte a menarsi l'uccello e a godersi la scena. Ora ero in mezzo al campo, nuda, con la fica che colava e capezzoli gonfi stretti nello spago. Ansimavo e attendevo la prossima mossa. Marcello, il portierone, mi sollevò, mi caricò sulle spalle e disse: portiamola nello spogliatoio. Mi fece sdraiare sul lettino del massaggiatore e...con delle manette giocattolo mi legarono alla grata dello spogliatoio con le braccia all'indietro. Guardavo Stefano con aria di rimprovero come a dire: ma perché permetti che mi facciano questo? Fatto sta che Stefano se ne era proprio andato, lasciandomi nelle mani di quei sette maiali. Iniziarono a spruzzarmi addosso panna spray. Me la spruzzarono sui capezzoli, sulla fica e nel culo e iniziarono a leccarla, tutti e 7. Ero piena di mani e bocche dappertutto e devo ammettere che il mio animo da troia ci godeva. Mi leccarono ovunque versandomi addosso anche del vino, vino che mi fecero anche bere, stordendomi, essendo io astemia. Me lo fecero bere a forza e io non riuscii a sputarlo. Mi fecero ubriacare e iniziava a girarmi la testa. A questo punto mi slegarono, così conciata non avrei potuto scappare. Mi slegarono e barcollando mi fecero sdraiare per terra dove, a turno iniziarono a scoparmi senza pietà. vedevo tutta la stanza girare e sentivo le risate e i colpi forti fino a che, sempre Marcello disse...beh ora scopiamocela ...