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Il colino cap. I
Data: 15/02/2020, Categorie: Etero Autore: passepartout
... macchia, la fornii di tovaglioli, un piccolo asciugamani e l’accompagnai nel bagno riservato al personale. C’era un antibagno prima della toilette vera e propria, così mi fermai là per essere a portata di voce se ce ne fosse stato bisogno. La signora chiuse la porta e mi ringraziò per la cortesia che stavo dimostrandole: “Lei è sempre così gentile con me.” “Grazie signora, ma oltre ad essere un mio dovere mettermi al servizio della clientela, con lei è anche un piacere.” “Mi lusinga giovanotto, una donna della mia età.” “Non credo di essere l’unico che le riserva complimenti e poi lei è una donna molto affascinante.” “Così m’imbarazza, in effetti diversi signori attempati sarebbe lieti di dedicarmi le loro attenzioni, sono io che non le voglio.” Sorrise da dietro la porta. “Immagino che suo marito sia geloso di questi uomini.” “Non sono sposata, non più.” “Capisco.” “Ho fatto, sto uscendo.” La donna uscì dal bagno, ci trovammo faccia a faccia, quasi ci sfiorammo, lei visibilmente imbarazzata e con il fiato corto aggiunse: “Sono così maleducata! Non le ho chiesto neppure il suo nome.” “Bruno signora, mi chiamo Bruno.” “Piacere Bruno, io sono Olivia.” Disse tendendomi la ...
... mano. La strinsi. Quando fummo di nuovo in sala si sedette e le portai di nuovo il tè, mi fece un sorriso e mi allontanai per tornare alla mia postazione. Fu quando le portai il conto che la serata assunse un significato particolare. “Ho notato Bruno che sono l’unica cliente servita da lei, come mai questa esclusiva?” “Ho chiesto ai miei colleghi di lasciarmelo fare, era un piacere al quale non volevo rinunciare.” “Mi sento ancora una volta lusingata ma anche un po’ imbarazzata da questo trattamento.” “Se lo desidera signora Olivia, manderò un mio collega la prossima volta.” “Non ci provi nemmeno.” Disse seria e poi mi sorrise, mentre lampi di malizia le illuminarono gli occhi. Pagò e prima di andare via, mi salutò con la mano. Scendendo nella metro quella sera, non facevo altro che ripensare ai momenti trascorsi insieme a Olivia, le nostre parole, gli sguardi, tutto mi tornava in mente e cercavo di analizzarlo. Mi stava seducendo? Le piacevo? Lanciava un gancio che dovevo cogliere? Non trovavo risposte convincenti ma al tempo stesso volevo osare, essere più audace, quella donna mi piaceva, m’intrigava, mi eccitava e sarei stato sciocco se avessi ignorato quelle sensazioni.