1. ABUSATA


    Data: 22/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Bianca

    ... disse�se vuoi sentire meno male rilassati, lascialo disteso�io non so come lo ascoltai, forse perché lo presi come ordine, avrei fatto qualsiasi cosa pur di non rischiare di rimanere incinta di uno mai visto�Lui sentì che mi ero distesa e senza troppi problemi spinse il suo arnese dentro il mio sedere.Feci un grido fortissimo, urlai come una matta, lo imprecai, lo supplicai di smetterla di fare piano.Sentivo del marmo aprirmi come una mela, un marmo che col passare del tempo pulsava.Lui mi tenne ferma, mi strizzò le tette fortissimo gridando dal piacere, ma il dolore sui seni, dovuti anche alla sue unghie sulla mia pelle, fu niente rispetto a quell�oggetto che mi stava entrando.Me lo mise tutto e appena completato, andò avanti ed indietro procurandomi ulteriore dolore, lancinante fino poi a sentire le botte dentro, quando il suo cazzo arrivava in fondo alla corsa.Piangevo come una disperata, non avevo mai provato un dolore così forte, così lancinante in tutta la mia vita e non potevo bloccarlo, ero legata, tenuta ferma e sentivo che questo mio dolore lo faceva eccitare, era un porco, un maledetto porco schifoso, ma come poteva fare questo�.ed andava avanti, non si fermava, sembrava che fossi all�inferno per sempre.Passò probabilmente almeno mezz�ora, ma per me era stata una vita, un pianto mai fatto in vita mia, delle lacrime tali da aver inzuppato tutto quello che avevo a contatto con gli occhi, col viso.Inoltre ero tutta sudata e il cuore mi era battuto tantissimo come se ...
    ... stesse per venirmi un infarto, tremavo tutta, il mio corpo non mi rispondeva più, era distrutto, i muscoli stanchissimi, brividi ovunque e spesso non riuscivo a respirare, probabilmente per i colpi forti che lui mi aveva dato, per i dolori lancinanti, i dolori da farmi trattenere il respiro�Ormai non avevo più forza per reagire, il dolore dietro si era trasformato in un bruciore, sentivo come un fuoco, lui poi non contento mi sculacciava con forza sempre maggiore le mie natiche e le teneva anche ferme, per aprirmelo meglio e inserirmi il suo coso�Sentivo ormai le sue sensazioni, il suo piacere, io ero solo la sua bambola di carne, chiedevo di smetterla ma lui andava avanti, lo imprecavo, lo supplicavo fino a che sentì lui gridare �aveva raggiunto l�orgasmo.Gridò dal piacere e mi strizzò i seni fortissimo, me lo mise più in dentro possibile, sembrò che volesse farmelo arrivare fino all�intestino, cercava di aprirmi le natiche le gambe , cercava di mettermi nella posizione che secondo lui gli avrebbe permesso di entrare ancor di più anche di un solo centimetro, perché la sua cappella potesse godere, procurargli maggior goduria e per me era ulteriore dolore, ulteriori lacrime.Sentì un ondata di calore e di bruciore invadermi dietro e le sue grida mi spaventarono a tal punto da farmi sentire sua, totalmente sua, la sua ghescia, la sua femmina del piacere, quella sua eccitazione me la trasmise a tal punto da farmi provare in mezzo a quel dolore un orgasmo�si uno che non era stato ...
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