1. L'azienda elettrica - parte iii


    Data: 22/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi

    Tendo verso Marcello una mano per richiamarlo a me, il mio sguardo è ha metà tra una richiesta di soccorso e un lascivo richiamo sessuale. Nei suoi occhi leggo una feroce voglia di partecipare alla violazione del mio sfintere arrossato, unito ad un rifiuto forte del desiderio che stava provando. Mi indica il suo cazzo come per dirmi “E’ questo che vuoi, vuoi anche il mio cazzo … non ti basta ancora quel che ti sta facendo Antonio … quanto sei zozza e troia”, questo potevo leggere nel suo sguardo. Si alza dalla poltrona e decide di avvicinarsi a noi, sono convinta che il suo cazzo sta per esplodergli tra le mani, mi bagno le labbra con la lingua, per indicargli come può partecipare all’amplesso. Non capisco se Antonio si sia accorto di questa intesa tra me e Marcello ma sento il suo respiro cambiare, è completamente sudato e il suo odore di maschio mi inebria, si fa più presente, sento la sua muscolatura premere e tremare, mi afferra un seno con forza, sento che sta per venirmi dentro, infatti ansimando dice “Preparati ad accogliere tutto quello che sto per riversarti dentro”, la forza che Antonio ci mette è insopportabile gli grido “Mi fai male!!!” ho soffocato queste tre parole fino a questo momento ma ora non posso più trattenermi, gli grido “lasciami maiale! Mi fai male!! ” queste parole lo infoiavano di più e mi grida “Godi baldracca, godi e taci, ti vengo dentro … vengo, vengo … vengo” in quel momento riesco a liberare una mano al suo controllo e sfilo la sua verga dal ...
    ... mio culo e Antonio completamente spiazzato ma impotente, mi sborra addosso, sui glutei, sulle palle, la sborra cola calda e copiosa ovunque, mi cola tra le gambe e bagna il divano in pelle … “Sei una troia infida, una vacca da monta infida”… Marcello sorpreso da quegli eventi, torna sui suoi passi, quasi a ritrarsi … io lo guardo delusa. Antonio si lascia andare esausto sul divano, il suo respiro é affannoso, ha il torace completamente madido di sudore “Sei proprio una troia che merita di essere castigata severamente”, mi tira a se e tenendomi premuta la bocca contro la sua cappella imbrattata di sperma, me la caccia in gola e mi costringe a leccargliela, lo faccio tenendo tra le mani le sue palle. Il tempo sembra rallentare e la calma a riappropriarsi di noi. Mi copro pudicamente con la vestaglia in seta bianca e chiedo loro se hanno voglia di bere un amaro approfittando così per sottrarmi alle mani di Antonio che cerca non pago di riacciuffarmi, “Torno subito” dico, indico loro il carrellino dei liquori. Vado in bagno e li lascio soli, immagino tutti i loro discorsi mentre sotto la doccia cerco velocemente di rinfrescarmi un po’. Corro in camera da letto, ancora bagnata, cerco in fretta le mie calze velate e il reggicalze in organza ricamata “ Il perizoma in pizzo dove è finito ?, eccolo ! “, mi infilo il tutto in un attimo, dalla fretta una delle calze nere si smaglia leggermente, infilo il reggiseno e indosso un babydoll trasparente, un colpo di spazzola e un po’ di rimmel ...
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