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L'azienda elettrica - parte iii
Data: 22/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: ClaudiaSimontacchi
... ripetermi “Sei un demone voglioso, cazzo, oh cazzo che bello, non fermarti Ladyboy, non fermarti”. Si allunga contro la spalliera della poltrona portandosi entrambe le mani dietro alla nuca “Non fermarti LadyBoy, non fermarti ora!”. Evidentemente sente le mie dita rallentare la frizione sul suo glande gonfio, e infatti ho deciso di fermarmi, perché decido io. Mi alzo in piedi e dandogli le spalle mi sfilo il perizoma in pizzo nero, girandomi copro il mio sesso con classe, e mi siedo sopra il suo poderoso uccello, ci guardiamo mentre lentamente me lo faccio scivolare dentro. Sento il suo cazzo aderire perfettamente alle pareti del mio sfintere, il suo glande preme contro le mie viscere, i miei testicoli poggiano sul suo pube caldo, mi fermo così con lui dentro di me … . Muovo lentamente il bacino per sentirlo duro dentro di me, mi sfiora i capezzoli pizzicandoli con due dita, un onda mi piacere mi pervade “Sei calda, ora capisco il piacere di Antonio”. Anch’io gli sfioro i capezzoli, per poi strizzarglieli con decisione “Aih.. mi fai male puttanella!”, “ Voglio farti male” gli rispondo, lui con un colpo di reni mi impala, il suo cazzo mi colpisce dentro con decisione, mi trattengo e non lascio trasparire il dolore provato, e anzi mi avvicino a un centimetro dalla sua bocca rosea e voluttuosa, con la lingua gli solletico le labbra, lui le apre per lasciarmi entrare, ma appena la mia lingua gli sfiorai denti, mi afferra e si alza di penso potandomi su con se, mi sdraia sul ...
... tappeto scopandomi come una donna. La sua lingua mi scivola in gola mentre il suo cazzo entra ed esce dalla mia fighetta anale come un pistone idraulico al massimo dei giri, la penetrazione è profonda e decisa. Poi si solleva stando in ginocchio, posiziona le mie caviglie sulle sue spalle e mi sfonda letteralmente, un gemito mi sfugge dalle labbra strette, la mia bocca cerca la sua, la sua cerca la mia, mi regge la nuca per baciarmi in profondità, le due lingue si intrecciano e si violano reciprocamente. Premo contro il suo petto e il suo ventre duro, lui capisce che voglio cavalcarlo come una moto da corsa e si lascia andare all’indietro supino, portandomi con se, ora posso controllare il ritmo: tenendogli la base del pene con una mano e puntandomi sulle ginocchia sfilo la sua grossa verga dal mio culetto, lasciando dentro solo la cappella turgida e facendo su e giù per lasciare scorrere dentro il mio sfintere solo la sua fava di maschio. Lo sento gemere; porta ancora una volta le mani sotto alla nuca per lasciarsi andare - e lasciarmi fare - ha capito che se mi lascia fare riceve il maggior piacere possibile … . Chiude gli occhi per sentire ogni cosa, ogni più lieve sensazione. Per entrambi è un momento intimo di piacere reciproco. Ci lasciamo trasportare dal ritmo dei nostri corpi che si muovono lentamente all’unisono. Improvvisamente sento un brivido e un corpo caldo e bagnato appoggiarsi su di me. Due mani grandi mi stringono con forza i piccoli seni da Ladyboy, la voce ...