1. Luana IX - Catena di svuotaggio


    Data: 24/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: VicentinoGrey

    ... sulla mano dell’uomo bianco che si stava divertendo a masturbarla. Il negro lo estraeva, lo inseriva e Marisa sprizzava. Una, due, tre volte. Il bianco si eccitò dall’evidente stato di eccitazione della donna; si denudò e la penetrò da dietro. Il fatto non introdusse alcuna variazione al sesso orale su cui la donna era totalmente concentrata. Con la coda dell’occhio colse il movimento dei piedi di Luana che si stava girando sul letto: adesso probabilmente avrebbero violentato anche lei. Niente. La ragazza dormiva pacifica. Il movimento lento e incessante di andirivieni nella bocca della donna provocò ben presto un flusso inarrestabile di saliva che si raccoglieva sul mento e gocciolava poi sul lenzuolo. Il caraibico si annoiò del palpeggiamento dei seni e si sdraiò sul tappeto ai piedi del letto. Il bianco si tolse dalla vagina e il negro si allontanò. Marisa rimase carponi per qualche secondo, incapace di reagire. Guardò il volto sereno della figlia che dormiva e poi, senza che nessuno le dicesse nulla, scese dal letto e si infilò il sesso svettante del caraibico. Il bianco piazzò il suo sesso davanti alla bocca della donna e si fece succhiare e leccare abbondantemente. Ormai il petto della donna luccicava per le numerose chiazze di saliva che erano gocciolate su di esso, facendo brillare gli occhi del negro che intanto si stava massaggiando il membro. Il bianco poi si tolse e si piazzò dietro le natiche rotonde e sode della donna. Marisa strabuzzò gli occhi perché sapeva ...
    ... cosa aveva in mente il suo violentatore. Sentì il glande premere contro il suo sfintere e poi non ebbe modo di rendersi conto di altro. Il negro si avvicinò, il suo fallo spropositato entrò nuovamente nella sua bocca con la stessa velocità con cui il pene bianco si faceva largo nel suo retto. Come era accaduto prima, la pressione del sesso nero contro la sua gola le fece spruzzare liquidi che inumidirono il ventre dell’uomo sdraiato sul tappeto e le cosce di colui che la stava sodomizzando. - Bene, bene, bene – una voce ruppe il silenzio che gravava nella camera. La donna girò lo sguardo verso il letto e notò sua figlia sdraiata a pancia in giù e appoggiata beatamente sulle braccia conserte, attenta allo spettacolo che si svolgeva davanti. - Ti metti a piangere quando gli uomini ti coprono di sperma e poi prendi tre uccelli tutti insieme? Sei proprio falsa! – la accusò la ragazza – adesso sei lì che squirti come una pornostar, davanti a me. Che insegnamento pensi di darmi? Non provi un pizzico di vergogna? Marisa aveva la bocca piena e non poteva ribattere, ma se anche avesse potuto, cosa avrebbe detto per difendersi? Era vero: il negro le spingeva il fallo in gola e lei spruzzava umori. Non le era mai successo prima, ma stava accadendo. Si rese conto che il suo corpo era posseduto contemporaneamente da tre uomini e non provava dolore né rimorso, ma solo una irrefrenabile eccitazione. Non riusciva a parlare né a lamentarsi. Neppure i mugolii uscivano dalla sua gola e anche i ...
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