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Luana IX - Catena di svuotaggio
Data: 24/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: VicentinoGrey
... tre uomini sembravano attori preparatissimi sulla parte da recitare, tanto da rendere inutile qualunque dialogo. Come se un regista avesse dato un ordine, i tre cambiarono rapidamente posizione. Il bianco si sdraiò, il caraibico si impossessò della bocca e il nero si posizionò dietro al sedere di Marisa. La donna dapprima assaporò i propri umori che avevano addolcito il membro rimasto dentro la sua vagina fino a poco prima, poi si preparò all’ingresso devastante del serpente nero nel suo retto. - Non credevo che tu fossi tanto egoista, mamma – la rimproverò Luana – io sono qui con la patatina bagnata e tu che spruzzi umori come una fontana. Ti tieni tre cazzi tutti per te e non fai nulla per dividerli con me. Meriti proprio che ti sfondino per bene! Marisa ripeté nella sua testa “no! no! ti sbagli! Non riesco a esprimermi per la paura: voglio che se la prendano con me per salvare te, ma non riesco a parlare”. - Sai che il negro sta sorridendo? Credo che fra poco ti riempirà. Vedo che la cappella è già sparita dentro. La senti? La donna spalancò gli occhi, ma non riusciva a percepire una gran differenza rispetto al membro che la riempiva prima, eppure le dimensioni erano diverse! - Ecco, mamma. Adesso è dentro tutto, lo senti come ti preme sulla pancia? Ora il tuo amico di colore lo sta sfilando…ecco…è quasi uscito del tutto. Ora lo spinge dentro…là! Fino in fondo. Lo senti? Di nuovo: altro giro, altra corsa. Fuori… dentro! fuori… dentro! sai che vedo il tuo buchino da ...
... qui? Beh, buchino – rise – era così prima che si adattasse al manico che ti stai gustando. Ora è una bella caverna accogliente e sembra ricevere bene quella grossa bestia nera. Ma tu, quando ti decidi a farmi divertire? Marisa non sapeva che dire. Il negro si tolse dal suo sedere e si alzò in piedi. I suoi compari lo imitarono. Luana aveva il moro davanti ai suoi occhi, ma la vista del nerboruto bastone di carne fu nascosta dopo pochi secondi. Il bianco e il caraibico afferrarono Marisa per l’ascella e per la zona dietro il ginocchio, la sollevarono in modo che il viso della madre fosse rivolto alla figlia, ancora distesa sul letto, e poi la fecero impalare sul grosso piolo nero. Luana adesso vedeva il membro totalmente scomparso nel sedere della madre, tenuta in posizione dai due valletti che mostravano orgogliosi i loro sessi di dimensioni comunque rispettabili. Marisa guardava la figlia, con le gambe aperte, il sesso luccicante, i seni che ballavano a ogni penetrazione che subiva e la voce non voleva uscire dalla sua gola. I due uomini a lato si passarono la lingua sulle labbra e fecero un cenno a Luana che saltò giù dal letto, si denudò, si inginocchiò davanti ai due membri e li prese alternativamente in bocca e in mano. Li succhiava e li leccava, partendo dall’uretra e terminando a prendere in bocca un testicolo e poi l’altro. Marisa non capiva come sua figlia facesse quella cosa, rendendo inutile il suo sacrificio. Si stupì della sua capacità ricettiva del suo retto e ...