1. Nella dark


    Data: 25/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano

    Sono un uomo di 53 anni. Ho un fisico ancora tonico. Sarà perché cammino molto, infatti sono rappresentante di abbigliamento e non sto molto in ufficio. Vado in giro per centri vendita a piazzare la merce. Sono sposato con due figli ormai grandi e andati via di casa. Uno è sposato, l'altro convive con una compagna. Sono alto e ben proporzionato. Molto peloso ovunque. Il pelo del petto si congiunge direttamente con la barba folta. Il tutto ancora nero, benché qualche pelo bianco fa capolino tra gli altri, di più sulle tempie.
    
    E' estate e fa molto caldo e non c'è molto lavoro, anche se ci sono sempre rogne da risolvere. In ufficio siamo rimasti in due a portare avanti tutto sicché una sera, che avevo i coglioni che mi giravano e approfittando del fatto che a mia moglie non gliene fregava niente di starmi vicino e se ne era andata bellamente in vacanza, ho deciso di cercarmi uno sfogo un po' sfizioso.
    
    Da tempo pensavo di provare qualche frocetto voglioso. Mi dicono che spesso sanno soddisfare meglio delle donne. Sarà, ma in fin dei conti, una bocca e un buco di culo ce l'hanno pure loro. Così volli provare.
    
    Mi informai in Internet e trovai un locale gay che sembrava fare per me, fornito, oltre della sala discoteca, anche di un'ampia dark-room. Mi avevano detto che in queste stanze succede di tutto: pomiciate, pompini, inculate. E tutto sotto gli occhi di tutti, anche se in penombra. Non potevo crederci ma avevo i coglioni da svuotare ed era proprio quello che ...
    ... andavo cercando, senza coinvolgimenti e né troppa spesa (le puttane sono più care di un locale notturno).
    
    Così mi preparai una buona cena e mi feci una doccia. Guardandomi nudo allo specchio mi vidi proprio un bell'uomo. Avevano ragione certe mie clienti a farmi il filo (e anche certi maschietti) ma non volli mai mischiare il lavoro con la vita privata. Poi una moglie mi era più che sufficiente. Ma quella sera no. Lei era lontana e io avevo accumulato una voglia pazza che dovevo scaricare.
    
    Cosicché una sera raggiunsi quel locale. C'era un po' di fila all'entrata ma non molta. I buttafuori stavano attenti che non ci fossero tipi strani o malintenzionati. Già durante la fila un ragazzetto un po' bruttino mi avvicinò prima strusciandosi con la scusa della calca poi cercando di attaccare bottone, ma io non gli detti molto spago: cercavo qualcosa di diverso. Non sapevo bene cosa ma, certo, dentro avrei trovato di meglio.
    
    Presi la mia consumazione e mi posizionai in piedi davanti ad una parete fornita di mensola per posare i bicchieri e cominciai a sbirciare in giro. Ogni tanto il ragazzo di prima mi passava davanti e mi strizzava l'occhio, ma io facevo finta di niente.
    
    Ad un certo punto lo vidi. Appoggiato alla parete incontro c'era un ragazzo di una bellezza celestiale. Piccolino, biondo, dagli occhi iridati che si potevano vedere anche nella penombra del locale. Due belle labbra che fantasticavo al lavoro attorno al mio cazzo. Un culetto che urlava di essere scopato ...
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