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Nella dark
Data: 25/02/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano
... palpeggiando. Era il ragazzo bruttino che mi stava appresso dall'entrata e che mi si era messo vicino. Mi voltai a guardarlo un attimo e lui mi si buttò davanti, mi aprì la patta e, con estrema voracità, se lo mise tutto in bocca a succhiarmelo. La voglia era tanta e non ebbi la forza di respingerlo. Lo lasciai fare e tornai a guardarmi lo spettacolo che si prospettava veramente stimolante. Il bestione con un primo sputo sulla mano aveva bagnato il forellino del malcapitato, facendo entrare per intero un dito della sua grossa mano. "Ahii... ahi... no... fa male" piagnucolò il piccolo angelo biondo, senza però cercare di respingerlo. Il dito andò su e giù dentro di lui più e più volte finché al pianto si sostituirono una serie di gemiti misti di dolore, piacere e paura. La tensione erotica di quella scena teneva tutti col fiato sospeso. Un secondo sputo servì a massaggiare l'ormai enorme membro in tiro di quel bestione. "Fottilo, fottilo, che aspetti", lo incitarono più voci ma lui non aveva bisogno di sentirselo dire. Lo puntò allo sfintere del ragazzo che teneva fermo solo con una mano su un fianco. Tutti rabbrividirono alla sola idea che quel siluro marmoreo si impossessasse di quel corpicino indifeso, che potesse fargli quello che tutti loro avrebbero voluto fargli ma non ne avevano il coraggio. Una potente spinta lo piantò per metà dentro. Si poté sentire lo strappo del muscolo anale appena prima di un urlo straziante che coprì il brusio attorno. Fu preso ...
... saldamente per i fianchi. Ancora una spinta e tutta l'intera massa affondò fino al pelo. Altro urlo. Uscì e riaffondò... ed ancora ed ancora ed ancora altri urli da far gelare il sangue. Stavamo assistendo ad un vero e proprio stupro anche se il giovane non si difese. Urlava con quanto fiato in gola ma non si difendeva, a parte la mano protesa all'indietro a toccare la grossa coscia pelosa del maschio. Quello continuò a montarlo come un animale, prendendolo anche per i capelli. Per sfasciargli ancora di più il culo non glielo sbatteva solo in avanti ma i colpi erano diretti in ogni direzione: a sinistra, a destra, in alto, in basso. Centinaia di colpi scassarono completamente l'ano del ragazzo tra le sue urla e quelle di incitamento di tutti quelli che assistevano all'evento, tutti che si segavano da soli ferocemente. Io fui il più fortunato perché avevo chi mi stava succhiando voracemente il pisello. Gli presi la testa e gli affondai dentro con la stessa ferocia usata dal bestione con l'angioletto. "Ecco, verme schifoso... Ecco... ti vengo... in... culo... Ecco... Ecco... Eccooo... OOOAAAGGRRR... AAAHHH...". Con un prolungato urlo animalesco gli si riversò dentro. Capimmo tutti che, in quel momento, una quantità enorme di sperma stava farcendo gli intestini della povera vittima accondiscendente. Io non fui da meno e, contemporaneamente, mi scaricai i coglioni in fondo alla bocca famelica che stavo infilzando. Anch'io gridai piegandomi in avanti ad avvolgere la testa ...