-
La mia prima ragazza è una sirena?
Data: 26/02/2020, Categorie: Prime Esperienze Autore: Lucifero
... certo che si sta strettini qui dentro..." esclamò premendo il suo indice contro la mia guancia. "Galaphis..." "Shhh... non parlare... pensa ciò che vuoi dire e basta..." "Come faccio a pensare a cosa dire con la faccia immersa tra le tue tette?" "Visto che funziona? Aspetta un secondo...". Si sistemò meglio; ora i miei occhi si immergevano nei suoi, azzurri come l'oceano, mentre il suo petto premeva contro il mio e le pinne della sua coda mi accarezzavano il viso. "Molto meglio, no?" "Decisamente... sei davvero bellissima Galaphis..." Il suo volto si tinse nuovamente di rosso. "Leo! Leo, sei qui?" "S-sono qui!" esclamai alzando il braccio in modo che fosse visibile dal corridoio. "Hai dimenticato lo shampoo. Tieni". "Grazie Laura. Non me ne ero accorto". "L'avevo notato" disse uscendo. "E questo cos'è?" "Oh. Questo serve per pulire il corpo. Te lo spalmi addosso e poi sciacqui. Solo che..." "Scusami! È che non ho abbastanza energie per tornare in quella forma..." "Che cosa ti serve per riacquistarla?" "Beh... Mi servirebbe dell'acqua salata..." e nel dirlo chiuse la doccia. "P-posso assorbirla attraverso la pelle...". Iniziò a strofinare il suo corpo contro il mio. Era stupendo. La sua pelle morbida e soffice creava uno stupendo contrasto con le dure scaglie della coda che avvolgevano le mie gambe. Le sue mani mi bloccarono la testa mentre la sua lingua leccava la mia faccia e il collo... Ero in paradiso e il mio membro, che si era accorto di quanto stava accadendo, si ...
... gonfiò premendo contro il costume. Iniziai ad ansimare e a gemere come una ragazzina... "Fantastico..." Dopo che ebbe estratto quel poco d'acqua che era rimasta sul mio volto passò alle braccia e infine al petto. Il mio cuore saltò dei battiti poiché, in quella posizione, il suo seno andò a collidere contro il mio membro. "Guarda guarda... quindi anche voi umani ne avete uno..." sussurrò togliendomi il costume. Il mio pene svettò in tutta la sua magnificenza facendo emettere un grido di sorpresa a Galaphis. "È davvero piccolo! Siete tutti così piccoli qua sotto?" "Come piccolo? Guarda che è lungo 20 centimetri!" dissi con una punta di orgoglio. "Cen-cosa? Comunque rispetto al mio è piccolo!" disse guardandomi negli occhi. "Rispetto al tuo? In che s-s-senso scusa?" "Nell'unico senso possibile. Anch'io ho un pene. Lo usate anche voi per riprodurvi, giusto?" "Hai un pene?! Quindi sei un maschio! No, non puoi esserlo!" esclamai fissando i suoi enormi seni. "Non sono un maschio. Ma anch'io ho un pene. Guarda!". Si alzò utilizzando la coda e da essa, precisamente a una spanna circa dall'attaccatura ai fianchi, infilò una mano in una fessura che non avevo notato e ne estrasse un pene. "Vedi? Il mio è enorme!" Era gigante. "P-posso?" "Certo". Lo toccai con un dito. Era fatto di carne, aveva un colore più scuro rispetto alla pelle di Galaphis ma era ugualmente soffice. Lo presi con due mani e gli soffiai sopra. Galaphis emise un gridolino ed esso iniziò ad ingrandirsi. Se prima era già ...