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Il Dottore
Data: 26/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Autore: MonacaDiMonza
... scusa al dottore, ma poi quel viso austero mi spiazzo, seppur in modo educato mi impose il silenzio dicendomi � bene signora, ho capito il problema vedrà che non è niente, si spogli appoggi pure i vestiti su quella sedia e si sdrai supina sul lettino� dicendo questo fece mettere al ragazzo una copertura di carta nuova ed immacolata sul letto grigio. Cominciai a togliermi le scarpe ed i calzini, poi sbottonando lentamente i jeans, vidi lo sguardo di quel ragazzo, probabilmente era solo un'idea mia, una mia soggezione, ma non erano gli occhi di un medico, mi stava guardando in ogni movimento ma come si guarda una donna, una donna che ti eccita e questo mi metteva una soggezione dentro che quasi mi duoleva la pancia, le mani si fecero tremolanti sbottonando i bottoni, poi i jeans scivolarono lungo le cosce chiare e morbide, seguiti da quegli occhi, il dottore perso nei suoi fogli aveva il capo chino sulla scrivania e quel dottorino invece mi guardava come fossi la sua amante, col fuoco del desiderio, ma non potevo certo dire niente, passare per una bambina, mi limitai ad un sorriso forzato, poi il sangue si gelò nelle vene, sentì uno strano calore e lo slip inumidirsi, nemmeno riuscivo a spiegarlo a me stessa, quello sguardo, sentirmi desiderata da un ragazzo così bello, mi aveva eccitata e adesso sì che la vergogna si faceva ancor più grande. Cominciai a sbottonare la camicia fino a toglierla completamente, ero adesso in intimo in una stanza davanti a due uomini uno dei ...
... quali, lo capivo bene, mi desiderava e adesso mi avrebbe chiesto di togliere lo slip, tremavo...tremavo sul serio, poi le parole arrivarono �tolga anche lo slip signora, il reggiseno se vuole può tenerlo, poi si sdrai a pancia sotto..� era stato proprio lui a chiederlo �hai proprio voglia di vedermi la fica vero?� pensai poi, imbarazzata come una ragazzina nel primo giorno di scuola le mani entrarono nell'elastico dello slip, che scivolò via lasciandomi nuda e preda dei suoi occhi, mi sbrigai a piegare quel piccolo indumento per la paura che si vedesse la macchiolina della mia eccitazione, poi misi per un attimo le mania coprire il pube, giusto il tempo di capire la sciocchezza di quel movimento involontario, mia avrebbe vista comunque ed in ben altra posizione, così le riportai lungo i fianchi, non riuscivo però a reggere lo sguardo di quel ragazzo, impacciata e a disagio per i difetti della mia età e per qualche chilo di troppo, tenevo il viso verso il pavimento, poi salì sul gradino e finalmente mi sdraiai sul letto.Il dottore arrivò a quel punto e quasi un senso di conforto, come se fosse venuto a salvarmi da quello sguardo che mi graffiava, mi fece mettere in una posizione particolare, con le ginocchia sul lettino e le spalle in basso, come una gattina in calore, chiusi gli occhi cancellando la presenza di quel ragazzo al fianco del dottore, ma durò poco perchè i due cominciarono a parlare in gergo medico, una specie di interrogazione pratica, poi il dottore mise i guanti ed ...