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Angelica (bbw) ed io in vacanza a maiorca
Data: 26/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: pato3
... obesa!” “Ahhh, digli di insultarmi” “Ragazzi vuole che la insultiate”, dissi in inglese ai ragazzi. Loro non aspettavano di certo il mio permesso. È inutile che io riporti altri insulti, ve li potete immaginare, non vorrei mai che qualcuno potesse essere eccessivamente sensibile. Ad Angelica piace, a qualcun altro magari no. “Dio amore quanto è grosso!”, mi disse lei riferendosi al palo nero che aveva dentro. “Più del mio?”, chiesi sapendo già la risposta scontata. “Molto di più!” “Succhialo puttana”. E mentre dicevo puttana le sue labbra arrivavano alle palle e avevano tutto il cazzo in bocca. Portai Angelica in camera da letto, per stare più comodi, dopo averla sottratta a fatica dal cazzo di quel nero. “Let me fuck! Let me fuck!” ripeteva. Appena arrivammo in camera glielo piazzò dentro mentre lei si stava per buttare sul letto. A pecorina. Le sue chiappe ballavano con una grazia che non riesco (e non voglio) cancellare dalla memoria. L’altro ragazzo si sedette sul letto e gli stampò quei 25 centimetri di cazzo in faccia. Lo leccò come lecca i gelati con tre gusti! Dalle palle alla cappella, poi tutto intorno. L’aveva inondato di saliva era un’assatanata. “Voglio succhiare anche il tuo”, mi disse poi. Allora mi misi vicino al collega di colore e nella bocca della mia Angelica si formava un bellissimo ringo. Certo, la vicinanza era un po’ beffarda. Il suo grosso e duro, il mio ancora mollo. Il ragazzo che se la stava scopando sembrava una ...
... macchina. Quanto più lei godeva, tanto più lui spingeva. Fino al punto che i suoi colpi erano rapidissimi e lei venne, urlandolo ai quattro venti. Lui invece ancora ne aveva. Ma il suo amico chiese il cambio e glielo diede. “Lo voglio nel culo, anche nel culo!”, disse ancora Angelica, mettendosi le dita impregnate di umori nel culo. Allora mi piazzai di sotto, mi feci cavalcare dal mio amore e sopra di me avevo il nero a gambe aperte che se lo faceva succhiare. L’altro invece tenendola saldamente dai fianchi la prese con forza e glielo sbatté nel culo! Urlava come non aveva mai urlato prima! Il culo era stato lubrificato dai suoi liquidi vaginali. Ormai poteva entrare anche un camion. Lo succhiava con voracità. Poi mi guardò e dopo avermi detto ancora una volta “ti amo”, mi infilò la lingua fino alle tonsille. Con quel meraviglioso sapore di cazzo. Mi prese la testa con entrambe le mani, mi guardò dritto negli occhi e con la voce rotta dagli orgasmi multipli mi gridò: “Mi piace il cazzo! mi piace il cazzo!”. Il ragazzo sopra di me reclamava ancora il pompino, le diede un leggero schiaffetto sulla testa e le disse: “Devi succhiarmelo”. Poi col cazzo di nuovo al caldo mi chiese cosa mi avesse urlato prima in italiano. Glielo tradussi. E mi disse: “Sei proprio fortunato ad avere una puttana così!”. Le prese una tetta in mano e le ripeté il concetto: “Sei la miglior puttana bianca che mi sia mai scopato!”. Lei non poté esprimere la propria gratitudine in altra maniera se non ...