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La mia ossessione
Data: 27/02/2020, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: Edipo
... - - Zitta, sono io che dormo con lui, è il mio fidanzato - - E io ti metto le corna - - Stanotte lo metto nudo nel mio letto - - No, quello dorme con me, di me non si vergogna - - Appena sono entrata io gli si è rizzato, nonna - - Zitta, sei proprio una sfacciatona - - Per forza, sta nudo davanti a noi tre, certo che si imbarazza - - Sei tu che lo hai spogliato qui - - E' vero ma non pensavo che sarebbe successo questo. Ce l'ha ancora ... - - E dalle, siete delle sporche - Ce l'avevo sempre rizzato, sentendo questo discorsi, quando la nonna dopo avermi asciugato mi sollevò e mi tirò fuori dall'acqua. Mia cugina si offrì di portarmi a vestirmi e a profumarmi. - Ci penso io - la prevenne mia zia. Mi sollevò e mi ritrovai il pene, sempre eccitato, praticamente tra i suoi seni e certo lei non poteva ignorare quel contatto. Mi portò sul letto della nonna e mi coprì di borotalco, mi infilò una mutandina e la canottiera, poi mia nonna che ci aveva raggiunti, le disse di lasciarmi così perchè faceva molto caldo. Poi mi prese in braccio e mi fece sedere sulle sue coscione, riempiendomi di baci. Da quel giorno il rito del bagno nel lavello divenne una tradizione e di volta in volta le tre donne si davano il cambio nel lavarmi e sempre ridevano e si divertivano quando mi si rizzava. Mai però si spinsero oltre in quei giochi ma quelle esperienze bastarono per segnarmi. L'intimità di quella estate non ritornò più, negli anni successivi crescevo e mi lavavo da solo; una sola volta, avevo ...
... ormai tredici anni, mia zia mi rivide nudo, entrò in bagno senza sapere che c'ero io per fare la doccia, si scusò ridendo e io, più con malizia che con ingenuità, le dissi che avevo problemi a fare uscire l'acqua calda. Lei mi mostrò in che verso girare la maniglia poi, anche lei con malizia, mi chiese se avevo bisogno di altro. Quella volta non ebbi alcuna reazione imbarazzante, era stato tutto improvviso, però non mi ero coperto di fronte a lei. Che sarebbe accaduto se la zia mi avesse visto molto più maturo di tre anni prima ? E se l'avessi trattenuta con un'altra scusa ? Non lo saprò mai perchè lei uscì e io sotto la doccia, ripensando alla situazione di pochi minuti prima, ebbi la prima eiaculazione, spontanea e senza alcuna manipolazione da parte mia. Trascorsero gli anni. Mi piacevano le ragazze più grandi di me, e soprattutto, più grosse. Nella mia classe ce ne era una che si chiamava Antonella, capelli rosso fuoco, mi superava di cinque o sei centimetri in altezza e diventò lo sfogo delle mie pulsioni virtuali. Ero troppo timido e imbranato per cercare un contatto con lei, cercai di ripiegare su certe racchie delle altre classi ma persino loro facevano le difficili, eppure non è che avessero gli sciami di ragazzi alle spalle. A diciotto anni andai per la prima volta con una prostituta. Era italiana e si chiamava Maria, la scelsi perchè era bella grossa e aveva un bel viso. Mi chiese se ero maggiorenne, le restò il dubbio ma i soldi vinsero gli scrupoli. Confesso che ...