1. Susanno e i vecchioni - 4


    Data: 28/02/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: IlBaroneRosso

    Quel sugo era davvero buono, avrebbe voluto dirlo lui a Susanna, e complimentarsi con lei. Ma non riusciva a parlare più che tanto, mentre mangiavano. Rossana si alzava e si abbassava sul suo cazzo con un ritmo lento e incessante. E lui stava godendo troppo per poter parlare. Si era accorto che Rossana, quando scendeva, glielo stringeva con i muscoli vaginali, e il piacere che sentiva in quel momento era ancora maggiore.
    
    Allora lui lasciava giù la forchetta, con le due mani la prendeva per i fianchi per accompagnare e forzare il movimento di lei e per entrarle dentro il più possibile, poi riprendeva la posata per raccogliere un altro giro di spaghetti e cacciarselo in bocca.
    
    Rossana no, Rossana riusciva a fare tutto a tempo, senza interrompere il saliscendi, inforchettava gli spaghetti, li metteva in bocca, si puliva la bocca, beveva un sorso di vino dal bicchiere, il tutto senza rompere il ritmo sopra di lui, sopra il suo cazzo.
    
    Suo marito li guardava, la mano sinistra sotto il tavolo, forse si stava segando, oppure stava segando Giulio che era alla sua sinistra; in effetti Giulio ogni tanto metteva anche lui la mano destra sotto il tavolo. Una sega incrociata, pensò distrattamente Giorgio, ma non ci pensava e non gliene fregava più che tanto.
    
    E trovò anche il tempo, Rossana, di complimentarsi con Susanna:
    
    - Che buono ‘sto sugo, Susanna, come l’hai fatto?
    
    Susanna le rispose con calma, come si risponde tra una pratica e l’altra a una collega d’ufficio che ...
    ... vuole la ricetta di un sugo ben riuscito:
    
    - Faccio saltare nel soffritto dei pezzetti di palamita fresca. Prima di mettere un poco di pomodoro, sul pesce, alzo la fiamma e ci butto uno schizzo di vino bianco . . .
    
    La interruppe Rossana:
    
    - Ah, meno male, pensavo uno schizzo di Giulio.
    
    Scoppiarono a ridere tutti e cinque, anche Giorgio che era quasi sul punto di avere un orgasmo. La risata alla battuta di Rossana gliela bloccò.
    
    Ma il ritmo di lei proseguiva indifferente alle risate che lei stessa aveva provocato.
    
    La risposta di Susanna provocò altri scrosci di risate:
    
    - Ma figurati, per trovare il seme di Giulio bisogna cercarlo nel culo di qualche frocio di Grosseto.
    
    - Però – proseguì Susanna - mi hai dato un’idea, si potrebbe fare un sugo, anzi meglio, un’omelette con ripieno di sborra. Ah! Ah! Buona questa.
    
    L’omelette alla sborra.
    
    - Non vale – interloquiva Giulio – se ci mettete qualcosa di maschile, allora ci vuole anche il succo d’amore femminile.
    
    - Non sono d’accordo – gli rispose Susanna – io conosco il succo di Rossana e mi sembra un po’ acidino.
    
    - È vero – ammetteva Mario – il tuo no, ma quello di Rossana è un po’ acidino.
    
    - E che problema c’è? – fu la proposta di Rossana – Lo mescoliamo con una marmellata dolce e usiamo il tutto come guarnizione della omelette al seme umano.
    
    - Bell’idea. Ho giusto una marmellata di fichi che viene dalla Corsica, dolcissima: marmellata di fichi e spremuta di figa a guarnire la crepe ripiena di ...
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