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Madrid
Data: 28/02/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet
Madrid. Lui è un basco di Bilbao, è falso, infingardo ed è stupido. Sono nel suo ristorante, un locale di lusso proprio vicino alla Plaza Mayor. Non mi piace il locale, troppo pretenzioso per mangiare bene, c'è troppo personale, troppe luci, ha speso troppi soldi. I nostri soldi. Lui ci deve dei soldi. Molti. E' stupido. Non capisce come vanno queste cose. Sto mangiando una aragosta, è bella ma è insipida, non viene certo dal golfo di Biscaglia, direi proveniente da acque calde. -Hai ipoteche? Di quanto?- Mi dice del piccolo mutuo con il Banco de Bilbao, mi dice che... che... che... tante parole, solo parole... parole... parole... parole.. -E... hai anche un socio, quanto? fifty... fifty? E' fittizio vero?-. -Dammi tempo... trenta giorni e saldo tutto...- - Ybáñez... tu non ricordi quello che ti dissi a Monaco, vero? Tu stavi caricando le casse nel sottofondo del camion, vuoi che ti ripeta quelle parole?- Anche il vino è caldo... non è più da bere. -Ti avvisai... ti dissi... non giocare con noi, perché ti scotti! Non ricordi...? Ho scommesso su di te e ho perso e a me non piace perdere. Ma poi? A chi le hai vendute le armi? Non avrai imbrogliato anche l'ETA? Noi volevamo che arrivassero al Movimento Basco... mi hai messo a rischio nell'organizzazione... Che stupido è! Odio le persone stupide, costringono a cose estreme e io le faccio controvoglia, ma non capiscono, cercano di mentire fino alla fine, non cedono all'evidenza. -E tua moglie quella? Lì alla cassa? So che sei ...
... sposato da poco...- -Ti ho mandato l'invito...-. -E io... le mie congratulazioni e i miei auguri, ero in buona fede quando ti auguravo una lunga vita felice...-. -Bella donna... davvero...- -Ti prego... un po' di tempo...- Continua a non capire, è stupido. Tiro fuori il biglietto da visita e glielo metto davanti. -Hai un appuntamento domani mattina alle 11.30 a questo indirizzo, tu e il tuo socio, l'atto di voltura è già pronto, il notaio sa tutto, cerca di essere puntuale...- -Lu... no! Non posso, il mio socio è fuori Madrid, dai... parliamone... se ti cedo il locale non mi rimane più nulla...- Continua a non capire, è stupido! Quanto odio gli stupidi! -Va bene Ybáñez, aspettiamo il tuo socio... tranquillo...-. Il locale sta chiudendo Cuochi, camerieri stanno uscendo, utilizzano una uscita in un vicolo. Lui e la moglie sono ancora nel locale. Quando escono e si accingono a salire sulla loro macchina, mi avvicino. La macchina è una Mercedes, nuova. Ha comprato anche l'auto, con i miei soldi. Non capisce come vanno queste cose. E' stupido. -Ybáñez...? Mi presenti la tua signora...?-. -Señora, estoy muy honorado de conocerla , Ybáñez... non ti dispiace certo darmi un passaggio...?- Salgo dietro, ha capito certo perché tengo la mano nella tasca della giacca.. Lo spero. Lo spero per lui, per lei e per me. Lo spero perché è stupido. -Vedi quelle luci? Quello stop che si accende e spegne? Segui quella macchina e vedi di non perderla di vista...- Sono terrorizzati, lo sento dall'odore ...