1. Madrid


    Data: 28/02/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... si lamenti. Che pianga, lui deve sentire... deve capire. Le cerco la vagina, voglio entrare con le dita, subito, senza alcuna preparazione... deve subire, incontro il bosco del suo pelo, ma quanto ne ha? E' pelosissima, il suo vello soffice e serico le copre l'inguine, cerco l'ingresso e spingo con le dita, è stretta, sento che inizia a farmi effetto, si... quell'effetto. E' una vera delizia. Non devo lasciarmi prendere, per me è un lavoro. Sempre per i capelli la tiro a terra, levo giacca e mi apro la patta, lo tiro fuori, lo meno, deve essere duro, deve entrare e farle male, deve urlare, piangere, lamentarsi, implorare, far capire a quello stupido del suo uomo come vanno queste cose. Mi stendo su lei, lei si difende... chiude le cosce, le metto una mia gamba fra le sue, la costringo ad aprirle, le tengo le mani con una delle mie, le cerco e mordo la bocca, con l'altra lo prendo e cerco di infilarla, lo appoggio e spingo, con violenza, lei ancora cerca di impedirlo, muove il bacino... vuole sfuggire, ma nulla può, ora l'ho proprio in posizione, la sento aprirsi anche se controvoglia, spingo ancora e sono dentro di lei, è asciutta... ma calda... bollente, inizio a martellarle il ventre, lo spingo fino a sentire il fondo della sua vagina, mentre le cerco ancora la bocca, poi accade... Non ci credo subito, ma me ne accorgo, la sento diventare tenera, disponibile, la bocca non mi rifiuta, morde anche lei le mie labbra, la sento bagnarsi, il suo ventre mi cerca. spinge! ...
    ... Cazzo...! No... non va bene, mi rovina tutto, questa è una violenza! Se diventa partecipe, se mostra di collaborare, di provare piacere, quello non capisce. Va bene... facciamo in un altro modo. Inizio a prenderla a ceffoni, forti, ripetuti sul viso, la picchio con violenza, mentre le urlo... -Non vuoi... puttana, non vuoi? Allora ti gonfio di botte, te lo faccio accettare a forza il mio cazzo, ti rompo tutta... troia che sei...!- Lei??? Gode...! Si... gode...! Per fortuna i gemiti del suo orgasmo possono essere considerati dei gemiti di dolore, i suoi movimenti di piacere passare per dei movimenti di rifiuto. Stavolta spero che lo stupido non capisca. Che non capisca che la sua donna è puttana, che gode dello stupro. Lo stupido ha sposato una puttana. Non deve capirlo altrimenti dovrò pensare a una soluzione diversa. E non voglio. Ma devo finire il lavoro, riesco a godere, vengo dentro di lei, mentre la sento arrendevole, la sento vogliosa. Non era in programma, cazzo! No... non era in programma! Le sussurro... mentre mi alzo. -Fagli capire che godi, che ti piace e devo uccidervi tutti e due qui subito, mi capisci? Chiudi gli occhi se mi hai capito...- Chiude gli occhi, per fortuna lei non è stupida, a differenza di lui. Mi tolgo da lei, mi pulisco con il suo vestito. Ora devo finire il lavoro e il lavoro va fatto bene. E' importante. Faccio segno ai due di farsi avanti. Confido in lei, nella sua volontà di continuare a vivere, infatti subisce l'ulteriore violenza mostrando tutti i ...